Mario Mariano

di Mario Mariano

La prima vittoria esterna può aspettare: a Pierpaolo Bisoli piace guardare sempre il lato positivo delle cose; per lui non esiste una partita in cui la squadra regala un tempo all’avversario. A lui piace di più sottolineare i minuti in cui il Perugia ha prevalso sul Trapani. Da buon venditore riesce a sottolineare al meglio le qualità dei suoi, rispetto ai meriti degli altri. Ci mancava solo che dicesse che questa volta si è vista la migliore prestazione. In ogni caso dirà sempre che l’ultima partita gli è piaciuta. Noi invece diciamo che è stata una gara mediocre e che ancora una volta il Perugia ha cominciato a giocare dopo l’intervallo. Si dirà: ma ci sono sempre gli avversai di mezzo e quelli vanno temuti e rispettati. Verissimo. Salvo che le strategie si assomigliano come gocce d’acqua: si prova sempre a fiaccare la resistenza dell’avversario di turno per poi provare a piazzare il colpo; come in tutte le partite a due facce, il Perugia ha rischiato molto nel primo tempo, mentre è andato vicinissimo al gol nella ripresa.

TRAPANI-PERUGIA: LA CRONACA

I cambi, ad esempio, sono stati assolutamente azzeccati; Ardemagni ha avuto torto marcio a lamentarsi in maniera così plateale come ha fatto. Lui si giustificherà sostenendo che di palloni non ne arrivavano in avanti. Sarà anche vero. Ma al suo attivo ha una punizione guadagnata e una punizione subita. Troppo poco. Il suo sostituto ha fatto di gran lunga di più. Ardemagni deve anche capire che nove volte su dieci gli arbitri non gli fischieranno un fallo a favore se prima dell’intervento lui lancia il segnale che finirà per le terre. Due volti di due situazioni tattiche diverse, ma anche tanta confusione. Un pareggio semiannunciato, con errori grossolani sotto rete. Stavolta i legni della porta si sono alleati con il Grifo; la rete annullata a Della Rocca è sembrata meno irregolare di quella di Scognamiglio. Ma tant’è. L’arbitro ha dimostrato polso; sicurezza nelle decisioni prese. E prima che Della Rocca segnasse aveva alzato il braccio per fermare l’azione. Dunque a rigor di logica non si dovrebbe parlare neanche di gol annullato. Si aspetta sempre che la situazione si sblocchi, e l’investimento totale viene fatto sulla partita successiva.

Rosati: Uscita volante di pugno nel primo tempo, poi chiede soccorso alla traversa e al palo per difendere lo 0-0. Brividi nel finale ma il pareggio è sembrato il risultato più equo. Voto: 6

Del Prete: Tra i più attivi nel primo tempo, anche se i suoi cross sono un po’ troppo prevedibili, perché fatti da metà campo. Se la cava in difesa, mostrando una fisicità che lo aiuta nei contrasti. Voto: 6+

Volta: Si impappina solo una volta, e per poco non ci scappa, il patatrac. Fa valere una qualità che lo distingue: il recupero. Dalle sue parti non si passa ed è un suo merito che il Trapani sia rimasto all’asciutto. Voto: 6,5

Belmonte: Concentrato sulla marcatra, non tira il piede quando c’è da entrare con decisione. Ci scappa anche il giallo. Voto: 6

Alhassan: Un rientro positivo perché sa fare le due fasi con la stessa velocità. Esce alla distanza quando la squadra riesce a distendersi. Personalità da sottolineare. Voto: 6

Della Rocca: Circoscrive il raggio d’azione, gode di maggiore libertà nella ripresa e tenta anche la conclusione. Tecnicamente è il migliore della squadra, senza discussione. Sta trovando il ritmo partita. Voto: 6+

Rizzo: Chiaramente non si ripete ai livelli di sabato scorso contro il Cesena. Chiaramente risente dell’impostazione tattica della partita, quasi mai spingendosi in avanti, e con minor precisione del passato. Voto: 6

Lanzafame: Generoso e arrembante in ogni zona del campo. Torna il guerriero che in tanti conoscono. Lo trovi a difendere situazioni critiche, lo trovi in attacco a servire il pallone giusto. Esce perché rischia lo strappo muscolare su un ennesimo pallone difensivo. Voto: 7- (dal 23′ st Spinazzola: ha il merito di entrare subito in partita di rendersi utile alla causa. Ci prova dalla distanza e la sue conclusioni sono da apprezzare. Voto: 6)

Zapata: E’ la sorpresa più lieta della serata. Ha una tecnica da autentico sudamericano. e nonostante l’età non disdegna la lotta. E’ sicuramente un giovane da tenere sott’occhio, con Bisoli che approfitta della situazione d’emergenza buttandolo nella mischia. Voto: 6,5

Ardemagni: Si è detto di lui nel commento: gioca sempre lontano dalla porta, è in fase calante e lo dimostra anche lo stato di nervosismo che denota dopo la sostituzione. Voto: 5- (dal 15′ st Di Carmine: entra nel momento migliore della squadra ma anche i suo contributo è importante nell’avvicinarsi alla porta dei siciliani. Dialoga bene con i compagni, prova la conclusione ed alla fine fa ritenere che il cambio andava fatto. Voto: 6+)

Drolè: Primo tempo non pervenuto un po’ perché lo marcano da vicino un po’ perché i palloni arrivano con il contagocce. Tutta un’altra musica nella ripresa quando diventa imprendibile come contro il Cesena. La difesa è sempre costretta a interventi ruvidi e che preferisce di essere lanciato negli spazi rispetto al fraseggio stretto. Delude al momento di battere a rete, così come aveva fatto sabato. Il tiro non è il pezzo migliore del suo repertorio. Resta il fatto che merita fiducia ad oltranza. Voto: 6.5

Bisoli: Emana soddisfazione da tutti i pori, come da suo clichè. Sottolinea solo gli aspetti positivi della sua squadra, è una strategia che prima o poi darà i suoi frutti. Riesce a giustificare persino il nervosismo di Ardemagni e sarebbe opportuno che l’attaccante si cospargesse il capo di cenere. Voto: 6–

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