di Angela Giorgi
Prima dei “nativi digitali” c’era un mondo. Un mondo in cui la musica girava sui solchi del vinile, si ascoltavano all’infinito i pochi dischi posseduti e il dj era solo un dispensatore di musica, che faceva ballare sui pezzi preferiti o scoprire artisti sconosciuti. Ai “nativi analogici” è dedicata la serata ‘20th Century boy and girl – Fofografie dal XX secolo’: venerdì 17 febbraio al Rework di Perugia, il dj set di Fofo ripercorrerà il meglio di cinquant’anni di musica, cercando di riportare al centro della via notturna la pista e il divertimento.
Dal passato una nuova idea di club «Quando si ballava cantando di gioia e rivoluzione». Così si presenta la serata di venerdì 17 febbraio al Rework: attraverso un dj set antologico, l’idea è ricostruire l’idea di “clubbing”, vissuto in passato con senso di appartenenza e come valvola di sfogo. Tra i muri scrostati dei club di periferia, si sono consumate innumerevoli serate di “sangue, sudore e lacrime”, con una passione che il flyer più accattivante o il post più azzeccato non riescono ancora a restituire. «Ho notato che la scena dei club si è adagiata su modelli venuti fuori negli ultimi anni», racconta Fofo spiegando l’idea. «Sono modelli in cui non mi riconosco, da circa dieci anni. Per questo ho pensato di proporre un modello di club più vicino alla sensibilità di chi è più grande, di chi ha vissuto l’epoca del clubbing in cui si andava nei locali per ballare, con una passione che oggi forse si è persa». La fisionomia che il club ha assunto negli ultimi anni è legata anche al diverso ruolo del dj: da semplice selezionatore, il dj è diventato protagonista, conquistando anche il palco. «Vorrei riportare il ruolo del dj a strumento del divertimento», prosegue Fofo. «Il dj sul palco, messo lì come un prete che dice messa, è un po’ un’esagerazione dei nostri tempi, che però ha rimodellato l’uso del locale: la gente sta lì e guarda il dj, che spesso manovra solo un software».
Cinquant’anni di musica Il rischio che ‘20th Century boy and girl’ sia guardata come un’operazione nostalgica è dietro l’angolo. Nell’idea di Fofo, tuttavia, uno sguardo fiero al passato permetterebbe di vivere meglio il presente e, forse, porre le basi per un futuro in cui ci sia più spazio per il divertimento puro e semplice. «Cerchiamo di non farne una serata di pura nostalgia, ma un modello per chi lavora nelle forme dei clubbing». Inevitabilmente, la musica sarà al centro: superando le barriere di genere, il dj set non sarà circoscritto ad alcune decadi, riconducibili al glorioso passato di club come il Suburbia o il Norman, ma cercherà di spaziare attraverso cinquant’anni di musica. Rilanciando le proposte musicali più interessanti, si spera anche di attrarre ragazzi di venti o trent’anni. «In qualche modo è anche un’occasione per noi di dimostrare che, con gli anni, abbiamo acquisito capacità critica diversa». Fofo si riferisce alla propria generazione, per cui le distinzioni tra generi e “sottoculture” era una questione vitale. «Oggi possiamo permetterci di ascoltare con la stessa disinvoltura i Bee Gees e i Dead Kennedys, mentre a vent’anni eravamo condizionati da una forte componente pregiudiziale. Superiamo steccati e abbattiamo barriere». Se l’esperimento sarà positivo, può considerarsi un “assaggio” dei festeggiamenti per il trentennale del Norman? « Sul trentennale del Norman stiamo ragionando. Dovrebbe essere celebrato a gennaio dell’anno prossimo. Ci piacerebbe poter concludere idealmente un’esperienza di club importante per Perugia e per l’Umbria che, per vari motivi, a suo tempo non fu suggellata da una vera e propria festa di chiusura».
Info e orari La serata inizierà alle 20.00. La selezione musicale partirà dalla stessa ora e, fino alle 22.00, sarà possibile consumare un “apericena” curato dallo staff di Umbrò al costo di 7 € (ingresso incluso). È gradita la prenotazione con un messaggio ai numeri 3928243703 e 3479929574, indicando nome e numero di persone. Sarà possibile anche entrare con la formula comprensiva del solo ingresso a 5 €.
