La nuova stagione teatrale 2017-2018 del Teatro ‘Franco Bicini’ di Perugia è pronta per una nuova partenza. Musica, commedie moderne e classiche, brillanti e di riflessione, teatro tradizionale, folclore umbro e non solo, con nomi illustri del teatro italiano, caratterizzano la stagione teatrale 2017-2018 del teatro civico con la direzione artistica di Mariella Chiarini.
Chocolat Ad aprire ufficialmente la stagione teatrale è stato il 13 ottobre (sabato 14 ottobre alle 21 la replica) la commedia deliziosamente peccaminosa ‘Chocolat’, uno spettacolo con degustazione di cioccolato. Lo spettacolo è liberamente ispirato a Chocolat di Joanne Harris e all’omonimo film di L. Hallström, reduce dal grande successo nei maggiori Festival italiani e internazionali. Chocolat è presentato dalla Compagnia Costellazione, con la drammaturgia e regia a cura di Roberta Costantini.
Cartellone variegato «Anche quest’anno siamo riusciti ad offrire un cartellone di spettacoli variegato – afferma Mariella Chiarini -. Spettacoli che spaziano per i vari generi, lirica, commedia e folclore. Varietà negli spettacoli, ma anche nel nostro pubblico, composta si da appassionati di teatro, ma anche da tanti giovani. Quest’anno – conclude la direttrice artistica – siamo riusciti a portare sul palco del Bicini grandi professionisti, che si susseguiranno sulla scena fino a maggio».
Programma Il ricco cartellone di appuntamenti prosegue dal 21 ottobre al 3 dicembre con lo spettacolo ‘Prego… si accomodi!’. Commedia brillante in due atti di Marc Camoletti, con la Regia di Mariella Chiarini e la Compagnia Canguasto. L’autore è un nome celebrato e molto seguito dagli appassionati di vaudevilles. È italo-francese, ma con qualche opportuno ritocco, non è stato difficile ambientare la vicenda in Italia e vivacizzare le situazioni alternando qua e là l’italiano al dialetto perugino, reso così ancor più accattivante ed efficace. Nuovo spettacolo poi il 9 e 10 dicembre con ‘Arie e danze della terra d’Irlanda’. Musica tradizionale irlandese, ossia struggenti arie lente (songs e airs), e danze trascinanti (reels, jigs, hornpipes) cantate e suonate sull’arpa celtica, il flauto traverso e il flautino di latta (tin leghiste): sono questi i magici ingredienti del duo Katerina Ghannudi e Goffredo Degli Esposti. Il repertorio comprende canzoni d’amore e di festa, musiche di guerra e alcune composizioni colte, come quelle dell’arpista cieco Turlogh O’Carolan (1670-1738), il più grande musicista irlandese del passato. Gli appuntamenti proseguono poi 16 e 17 dicembre con ‘Etruscan games’, spettacolo di atletica e mitologia di Alessandro Lupi, dell’associazione sportiva Porta Sole. Gli Etruscan Games rievocano in forma fantastica la storia di Velt e di Auleste, principi etruschi, fondatori della città di Perusia. In questo spettacolo il fascino delle lotte agonistiche si stringe in fraterna alleanza con la recitazione, con la musica e con la danza, dando vita ad una nuova forma d’arte, moderna ed immediata, profonda ed essenziale. Il 26 dicembre sarà la volta invece di ‘Misa tango’, ensemble musicale con Rachele Raggiotti (mezzo soprano); Tullia Mancinelli (soprano); Francesca Bruni (soprano); Sabina Belei (pianoforte). Composizione, direzione artistica e arrangiamenti di Alberto Bustos. Una messa che utilizza nei canti liturgici il tango, che all’inizio del Novecento fu considerato peccaminoso e che invece ha poi conquistato le platee musicali di tutto il mondo, attraverso la sua struggente nostalgia, le sue toccanti melodie, che evocano lontani orizzonti. In questa composizione, il tango, conferisce e dona al testo sacro, il suo carattere popolare ed universale. Dal 6 gennaio al 25 febbraio sul palco del teatro nuovamente in scena la Compagnia del Canguasto con ‘La doppia vita di un tassista’, commedia brillante di Ray Cooney con la regia di Mariella Chiarini. Il 3 e 4 marzo in scena lo spettacolo ‘La cena dei cretini’, una commedia brillante di Francis Veber, con la regia di Maurilio Breccolenti e la Compagnia Laboratorio del Martedì. Scritta dal francese Francis Veber negli anni Novanta, ‘La cena dei cretini’ è una delle commedie più famose al mondo, diventata un cult dopo essere approdata al grande schermo nel 1998 per la regia dello stesso Veber. Il 10 e 11 marzo sarà la volta di ‘Non ti conosco più’, una commedia in due atti di Aldo De Benedetti con la regia di Gianfranco Battistini e la Compagnia Teatro Sì. Il 17 e 18 marzo lo spettacolo ‘Carte false’ con la Compagnia La Sarabanda Teatro. Si prosegue il 24 e 25 marzo con ‘Gente di facili costumi’, una commedia in due atti di Nino Manfredi e Nino Marino, con la regia di Lucilla Magliocchetti e la Compagnia Progetto Italiano. Questo lavoro è considerato ancora oggi uno dei testi più eclatanti apparso sulle scene teatrali italiane negli ultimi anni. Il mese di aprile si inaugura invece il 7 e 8 e il 14 e 15 aprile con lo spettacolo ‘Colpo basso’, commedia in due atti di Gianni Clementi (l’autore de ‘Il cappello di carta’), con la regia di Mariella Chiarini e la Compagnia Canguasto. Il 21 e 22 aprile in scena lo spettacolo ‘Sei personaggi in cerca d’autore’, famosa commedia in due atti di Luigi Pirandello, con la regia di Claudio Pesaresi e la Compagnia Al Castello. Il 28 e 29 aprile si prosegue con ‘Serenate e canti d’amore’ a cura di Mariella Chiarini. Concerto Folk con narrazione di tradizioni popolari legate al rito della serenata. La stagione si concluderà l’11 maggio con lo spettacolo ‘Sull’appennino degli incanti’, con Massimo Liberatori e La Società dei Musici. Un cantastorie va sulle orme del Guerin Meschino, fin su dalla Sibilla e canta la sua metafora viaggiando tra storie di odio e santità, tra il generale Annibale e il frate Francesco, tra il mitico serpente regolo, i briganti e i pastori transumanti.
Info Per prenotazioni o informazioni sugli spettacoli del Teatro ‘Franco Bicini’ è possibile consultare il sito del teatro www.teatrofrancobicini.it o chiamare i numeri: 075 5726047/3333879119. Il teatro Bicini è un nuovo teatro civico, la cui gestione è stata affidata dal Comune di Perugia all’Associazione culturale Club Canguasto. Col nome di Franco Bicini si è voluto rendere omaggio ad un autore che si è espresso magistralmente nei vari ambiti dello spettacolo: teatro, radio, televisione.
