spettacolo la pazza della porta accanto con anna foglietta che interpreta alda merini
Anna Foglietta interpreta Alda Merini

di A.G.

«Si va in manicomio per imparare a morire», scriveva Alda Merini in uno dei suoi aforismi più famosi. Alla parabola artistica e umana della ‘poetessa dei Navigli’ è dedicato ‘La pazza della porta accanto’, produzione del Teatro stabile dell’Umbria insieme allo Stabile di Catania, di scena in Umbria nelle prossime settimane.

Le date in Umbria Sabato 18 (ore 21.00) al Teatro Manini di Narni, domenica 19 (ore 21.00) al Comunale di Todi, sabato 25 (ore 21.00) al Politeama Clarici di Foligno, domenica 26 febbraio (ore 21.00) al Teatro degli Illuminati di Città di Castello e giovedì 9 marzo al Comunale di Gubbio. Queste le date umbre dello spettacolo ‘La pazza della porta accanto’. Sabato 25 febbraio (ore 17.00), in occasione dello spettacolo, il regista Claudio Fava incontrerà il pubblico presso lo spazio Zut, per un’iniziativa in collaborazione con L’Officina della memoria e Libera. La regia è di Alessandro Gassmann, come l’ideazione scenica realizzata con il contributo di Alessandro Chiti. Protagonista una straordinaria Anna Foglietta, che per questo spettacolo si è aggiudicata il premio ‘Le maschere del teatro’ come migliore attrice protagonista. Nel cast anche Angelo Tosto, Alessandra Costanzo, Sabrina Knaflitz, Liborio Natali, Olga Rossi, Cecilia Di Giuli, Stefania Ugomari Di Blas, Giorgia Boscarino, Gaia Lo Vecchio (dal 26 febbraio Olga Rossi verrà sostituita da Caterina Fiocchetti).

Gassman: necessario mettere in scena Merini ‘La pazza della porta accanto’ è un intenso atto unico di Claudio Fava, omaggio alla figura di Alda Merini, alla sua vicenda esistenziale e ai suoi versi dalla forte componente mistica. Il testo è anche una denuncia civile contro i trattamenti subiti da chi, proprio come la poetessa, ha conosciuto la discesa agli inferi nei manicomi prima della riforma Basaglia del 1978. «Conoscevo Claudio Fava, la sua storia, la sua sensibilità, il suo impegno politico e sociale», racconta Gassmann. «Conoscevo la storia del padre Giuseppe, vittima della mafia, una delle piaghe peggiori del nostro paese. Conoscevo Alda Merini, “la poetessa dei navigli”, la drammaticità della sua esistenza. Anch’io, come tanti, mi sono emozionato e commosso nel sentirla leggere i suoi appassionati versi. Dopo aver letto il testo di Claudio, ho avvertito immediatamente la necessità di metterlo in scena».

Poesia e alienazione Il testo si sviluppa all’interno di un ospedale psichiatrico e ripercorre la drammatica esperienza di Merini. Erano gli anni in cui la parola “depressione” non si conosceva e chi soffriva di questa malattia veniva definito pazzo, gli anni in cui negli ospedali psichiatrici praticavano l’elettroshock e i bagni nell’acqua gelata. È in questa particolare dimensione alienante che la protagonista si trova a condividere le giornate con le altre malate alle quali offre spontaneamente i suoi versi. Soprattutto, l’ospedale è il luogo dove nasce un’appassionante storia d’amore fra lei e un giovane paziente. Un’ora e venti senza interruzioni, tra gli abissi mentali di Alda Merini, il suo rapporto con i compagni di degenza, la nostalgia per la famiglia e le figlie che rivela il suo senso profondo della maternità, la fede religiosa, la capacità di resistere alla prigionia del manicomio, l’aspirazione profonda alla libertà del corpo e della mente. «A dare voce e volto alla grande poetessa italiana – sottolinea ancora Alessandro Gassmann – è Anna Foglietta, bravissima attrice che interpreta una giovane Alda Merini in profondo conflitto con un mondo che non la comprende. In questo lavoro saprà emozionare il pubblico: spero che i giovani, oggi più che mai affamati di poesia, risponderanno positivamente».

Info È possibile prenotare telefonicamente al Botteghino telefonico regionale (075/57542222) tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20. È inoltre possibile acquistare i biglietti on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria.

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