Il cielo come colore, ma anche come luogo dell’immaginazione, dimensione sospesa, luminosa e quasi paradisiaca. È attorno a questa suggestione che Arturo Stàlteri costruisce ‘Celestial’ (Saifam), il nuovo album strumentale che verrà presentato dal vivo domenica 4 ottobre a Casa Menotti, a Spoleto (Via dell’Arringo, I), in un doppio concerto. L’appuntamento è per le ore 11.30 e successivamente per le 16 (per info: 0743 46620; info@casamenotti.it).
‘Celestial’ arriva dopo ‘Dodecagon’ (2023), nel quale il musicista aveva reinterpretato proprio dodici composizioni di Glass, con l’approvazione dello stesso compositore statunitense e la pubblicazione per la sua etichetta Orange Mountain Music, e ‘The Snow is Dancing’ (2024), dedicato alla magia dell’inverno. A Spoleto saranno eseguiti prima di tutto gli undici brani, nove completamente inediti, che compongono il nuovo lavoro e nei quali il pianista romano attraversa gli orizzonti di Tolkien, incontra Schubert e Schumann e approda alla canzone italiana con una rilettura di ‘Azzurro’ di Paolo Conte, pensata guardando ad Adriano Celentano, e con una composizione ispirata al celebre ‘Saint-Tropez Twist’ di Peppino di Capri. Un itinerario intimo ed evocativo che unisce atmosfere rarefatte, paesaggi sonori, letteratura, memoria e storia della musica, con il “celeste” come filo capace di legare mondi e suggestioni differenti.
Pianista, compositore e conduttore di trasmissioni musicali per Radio Rai, Stàlteri ha iniziato a farsi conoscere con i Pierrot Lunaire, tra i nomi storici del rock progressivo italiano degli anni Settanta. Nel corso della carriera ha collaborato, tra gli altri, con Franco Battiato e con Rino Gaetano, del quale è stato tastierista negli album ‘Mio fratello è figlio unico’ e ‘Aida’: sua anche l’introduzione di ‘Ma il cielo è sempre più blu’. Per Carlo Verdone ha composto musiche per ‘L’amore è eterno finché dura’. Il doppio appuntamento sarà quindi anche suggestivo momento per evidenziare una pagina importante della musica italiana: quest’anno ricorrono infatti i 50 anni di “Mio fratello è figlio unico” di Gaetano.
