di M. R.
Cappello immancabile, ma anche una sciarpa fantasia a cadere sulla giacca: non lascia nulla al caso Al Bano Carrisi. Mercoledì sera, il cantautore di Cellino San Marco ha richiamato due mila persone nella Perla della Valnerina. A Scheggino, in piazza Carlo Urbani, il concerto di solidarietà: il ricavato a favore della ripartenza del territorio, dopo il terremoto del 2016. Per lo spazio di una canzone ha lasciato il palco a Gessica Notaro, la ragazza sfregiata con l’acido dal suo ex che ha recentemente partecipato a Ballando con le stelle.
Al Bano Un evento promosso dall’amministrazione comunale, il sindaco Paola Agabiti era in prima fila; la Fondazione Giulio Loreti, presieduta dal professor Valerio Di Carlo, al quale Al Bano ha riservato una dedica speciale, e al quale hanno contribuito la Fondazione Cassa di risparmio di Perugia, la Bps e Visioninmusica per l’organizzazione tecnica dell’evento. Un’iniziativa straordinariamente riuscita considerato il tutto esaurito per i limiti imposti dalle norme di sicurezza: duemila persone ad ascoltare i grandi successi di Al Bano, una delle voci più amate di sempre, 75 anni ma di fatto un cantante senza tempo. Sotto il palco appassionatissimi fans.
Perla della Valnerina Ironia, momenti toccanti, tante le emozioni regalate da Al Bano nel corso della serata. Il cantautore ha omaggiato il grande Domenico Modugno avviando il concerto con Nel blu dipinto di blu, fino ad arrivare alla tonalità dell’Azzurro di Celentano; oltre ai suoi personali successi che hanno fatto cantare la piazza di Scheggino, ha proposto una versione tutta sua dell’inno di Mameli e ha cantato Va pensiero. Le sue melodie e i sui testi possono piacere o meno ma è innegabile che la sua voce sia estremamente possente e che sia apprezzato ancora oggi da più generazioni.
@martarosati28
