di A.G.
Superare la dimensione “chiusa” dello spettacolo, proponendo un percorso formativo e culturale che si snoda nel corso degli anni. Il 2017/18 vede avviarsi la quarta fase di ‘Contemporanea’, un viaggio sui linguaggi della danza contemporanea proposto a Perugia da Centrodanza spazio performativo.
‘Contemporanea’ Nato nel 2014, il progetto ‘Contemporanea’ è finalizzato all’incontro tra allievi con buone conoscenze di tecnica classica e contemporanea con coreografi professionisti, volto ad aiutare i giovani a realizzare coreografie con precise finalità artistiche, a comunicare emozioni con il proprio corpo, a sperimentare nuovi linguaggi come la videoarte, anche utilizzando le loro stesse improvvisazioni. Afshin Varjavandi, Claudia Fontana, Demy Giustarini, Paolo Rosini e Valeria Stefanini sono i coreografi, diversi per scelte artistiche e formazione, che stanno lavorando con giovani allievi del Centrodanza e del territorio perugino. I giovani, partendo da un’ottima conoscenza della tecnica di danza classica, affrontano il linguaggio della danza contemporanea proposto dai cinque maestri acquisendo competenze e stimoli utili alla loro personale ricerca nella creatività. «Contemporanea non è semplicemente la preparazione di uno spettacolo», ha dichiarato Tommaso Mobilia (presidente Centrodanza) durante la presentazione del progetto, tenutasi il 30 novembre. «Lo spettacolo sarà il frutto di questo progetto. ‘Contemporanea’ è come un albero che cresce e che dà come frutto un evento».
2017/2018: la quarta fase Dopo aver portato in scena lo scorso anno uno spettacolo su Sandro Penna, ‘Contemporanea’ proporrà al teatro Brecht nel 2018 i risultati della quarta fase del progetto quadriennale. Molti i ragazzi accorsi di anno in anno a condividere, come pubblico, le emozioni dello spettacolo finale, dimostrando che non è impossibile creare interesse e avvicinare all’arte della danza anche chi sembra lontano. «Ci proponiamo di costruire all’interno della città di Perugia, magari anche dell’Umbria, un’idea, una progettualità, una competenza che possa portare alla nascita di una compagnia di danza regionale», ha concluso Mobilia. Mentre a Rosini è stato chiesto di realizzare un video, che sarà poi presentato nei giorni delle performance per dare un punto diverso di vista su quello che è il “fare danza”, per Varjavandi ‘Contemporanea’ «cerca di raccontare l’identità di una città con le caratteristiche della città stessa. E lo fa tramite il linguaggio di persone molto diverse fra loro, che si occupano di tecniche diverse di danza».
