Pavel Sporcl

di D.N.

Il carismatico violinista Pavel Šporcl sarà protagonista al Festival delle Nazioni con il suo violino blu e insieme al suo ensemble Gispy Way, in un concerto in programma mercoledì 5 settembre alle ore 21 nella Chiesa di San Domenico di Città di Castello. Šporcl è divenuto celebre in tutto il mondo per il suo virtuosismo, la tecnica impeccabile, l’abbigliamento casual e il violino di colore blu per lui appositamente costruito e dipinto dal liutaio Jan Špidlen nel 2005, oltre che per un approccio non convenzionale che mira a divulgare la musica classica al più ampio pubblico di ascoltatori.

Violino simbolo di ribellione Al Festival delle Nazioni, Šporcl e la sua band presenteranno un programma musicale volto a sottolineare l’influenza della cultura ungherese e zingara sulla musica morava e boema, attraverso le composizioni originali o arrangiate di Johannes Brahms, Jenő Hubay, Ivó Csámpai e Tomi Vontszemü, Béla Babai, František Škroup, Pablo de Sarasate, Astor Piazzolla, Vittorio Monti e dello stesso Šporcl. «Da molti anni cerco di espandere i confini della musica classica al più ampio spettro di ascoltatori – ha dichiarato il musicista – e cerco di farlo anche attraverso gli oggetti che da secoli ci circondano. Questo è il motivo per il quale ho chiesto al miglior liutaio della Repubblica Ceca di costruire un violino per il nuovo millennio. Un violino di colore blu, su mia richiesta, che rappresenti un nuovo approccio alla tradizione, un simbolo di ribellione contro le regole e le convezioni».

Šporcl Nato nel 1973 nella citta boema Budweis, Šporcl è l’unico musicista della Repubblica Ceca ad apparire nel libro di Henry Roth Virtuosi del violino da Paganini al XXI secolo. Ha in repertorio quaranta concerti per violino e orchestra come pure numerose sonate e brani virtuosi del repertorio cameristico. Ha suonato nelle sale più prestigiose come, a titolo di esempio, la Suntory Hall di Tokyo e il Concertgebouw Amsterdam, con orchestre come Orchestre National de France, Tokyo Metropolitan Symphony, Royal Liverpool Philharmonic, Russian National Symphony Orchestra, Orchestre de Paris. Nel repertorio da camera ha suonato con Josef Suk, Shlomo Mintz, Nikolai Lugansky. Sebbene la sua carriera sia improntata alla musica classica, Šporcl ha collaborazioni anche con musicisti pop e jazz che gli permettono di essere apprezzato da un ampio pubblico. Insieme al Gyspy Way, gruppo di virtuosi del genere, ha presentato più di duecentocinquanta concerti in tutto il mondo. Base del loro repertorio sono canzoni popolari slovacche, ungheresi, rumene, russe e rom. Gyspy Fire è stato nominato CD dell’anno 2015 dalla casa discografica Supraphon.

Info e biglietti I biglietti per lo spettacolo (da 20 a 25 €) sono in vendita online su vivaticket.it oppure nella biglietteria di Città di Castello (Palazzo Facchinetti, Corso Vittorio Emanuele 2) aperta dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 18. Per informazioni ticket@festivalnazioni.com, 075 8522823.

Itinerari didattici Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con gli Itinerari didattici musicali al Festival delle Nazioni. Mercoledì 5 settembre, alle ore 18 nella Chiesa di San Domenico di Città di Castello, l’Orchestra e il Coro giovanili formati dai ragazzi delle scuole di Città di Castello e di Trestina si esibiranno in un concerto diretto da Alessandro Bianconi, che vedrà la partecipazione straordinaria del violinista Pavel Šporcl. Il progetto degli Itinerari didattici musicali è giunto alla sua quinta edizione: realizzato in collaborazione il Rotary Club Città di Castello, coinvolge ogni anno i ragazzi delle scuole di Città di Castello e di Trestina, che lavorano durante l’anno scolastico con i docenti di musica su un programma musicale dedicato agli autori e alle musiche del Paese ospite del Festival delle Nazioni. Al termine del percorso formativo, che riguarda sia gli aspetti tecnici che quelli interpretativi, l’Orchestra e il Coro giovanili hanno la possibilità di suonare ‘da professionisti’ davanti al pubblico e anche di collaborare con importanti musicisti e artisti, esibendosi nella Chiesa di San Domenico nell’ambito della programmazione collaterale del Festival.

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