di Giorgia Olivieri

Trentacinque anni, perugina d’origine, un talento comico che la contraddistingue sin da piccola: Chiara Pagliaccy porterà il suo spettacolo Una simpatica disgrazia lunedì 31 marzo alla sala dei Notari. Un monologo che è «una sagra di paese in cui convivono diversi piatti tipici all’apparenza scollegati tra loro, il mondo Lgbt+, la passione per gli anziani, i giovani imprenditori, uniti da un unico fil rouge: il senso di inadeguatezza provato dall’autrice».

Spettacolo a Perugia Con il suo spettacolo di stand-up comedy Pagliaccy sta attraversando da mesi l’Italia, quella di Perugia sarà la penultima data prima di ripartire a ottobre con altre 15 date anche al sud. «Di quella che è stata la mia vita in Umbria parlo soprattutto dei miei nonni, che mi hanno cresciuto, e della rielaborazione del loro lutto», racconta Chiara stessa ai microfoni di Umbria24. La comica ha vissuto a Perugia fino all’età di 15 anni, quando si è spostata a La Spezia per giocare a basket. Del capoluogo umbro ricorda soprattutto «la sagra dell’oca a Collesanto, ci andavo sempre con i miei nonni Laura e Mario, il nonno si ubriacava e allora nonna guidava, una volta siamo finiti anche in un fosso», racconta divertita. Quello di lunedì 31 marzo è il debutto perugino di Chiara, che non nasconde un po’ di emozione all’idea di raccontarsi alla sua città: «Ci sarà anche la mia famiglia che non mi ha mai visto prima con questo spettacolo».

Sagre d’Italia La carriera di Chiara parte dalla televisione, ambiente in cui lavorava come autrice, «molto spesso in azienda ti scontri con un mondo non meritocratico, mi sono detta che non era giusto lavorare così tanto per gli altri, allora ho iniziato a postare sui social». È grazie al suo format Sagre d’Italia che Pagliaccy raggiunge la popolarità online, protagonisti assoluti di questi contenuti sono gli anziani che incontra tra mercati e fiere in giro per il Paese. «Non mi prendo gioco degli anziani, provo empatia per loro grazie ai miei nonni e so che lo avrebbero apprezzato. Ho anche creato delle star del web, una signora di 94 anni, Annamaria, mi ha scritto una mail in cui mi ringraziava perché ora tutti la riconoscono, anche i giovani con cui le piace chiacchierare».

L’odio online Il progetto di Chiara infatti ha riscosso non solo successo in termini di views e likes, ma è stato anche apprezzato dal punto di vista umano, con centinaia di commenti positivi sotto ogni video. «Ho faticato per ottenerlo – ammette lei – con scelte editoriali precise. Io soffro d’ansia e non ce la farei a mettere online contenuti angoscianti. Le persone che pubblico sono tutte carine e ho zero tolleranza per gli haters. È molto più facile pubblicare un contenuto di scherno, piuttosto che tirare fuori delle riflessioni. In un mondo di poca umanità, approcciarmi a persone che si fidano e confidano mi scalda il cuore».

Comunità Lgbt+ Una scelta quindi sociale, anche con lo scopo di distruggere alcuni stereotipi. Chiara racconta infatti di aver incontrato anche «novantenni che vanno al pride, e mi piace raccontarli per distruggere i cliché». La vita come parte della comunità Lgbt+ rappresenta uno dei temi che Pagliaccy porta nel suo spettacolo Una simpatica disgrazia, con un ricordo strettamente legato a Perugia: «Ho scoperto di essere lesbica al liceo ma non esisteva ancora Lady Gaga, non c’era una presa di coscienza collettiva e una grande mano me la diede Omphalos (l’associazione Lgbt+ di Perugia, ndr). Per due notti mi sono appostata sotto la loro sede finché una persona mi ha invitato a entrare. Lì ho capito che a Perugia c’era un mondo parallelo dove le persone potevano vivere liberamente, ora è quasi commovente vedere come è cresciuta Omphalos».

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