Con il concerto di Alex Britti si è chiusa domenica sera la terza edizione di Orvieto sound festival. Successo per l’evento organizzato dal Comune di Orvieto e Otr Live con circa seimila presenze nei quattro giorni della rassegna che ha visto alternarsi sul palco di piazza del Popolo, oltre al cantautore e chitarrista romano, anche Carl Brave, Ernia e Bresh. «È stata un’altra edizione di successo – spiega il direttore artistico, Pino Strabioli – che ha portato in città le tendenze del momento, come il rap di Ernia e Bresh, affiancandoli a un artista dalla fama consolidata come Carl Brave e un numero uno assoluto della musica italiana quale è Alex Britti che nella serata finale ha incantato il pubblico di piazza del Popolo con i successi di 25 anni di carriera e i suoi virtuosismi alla chitarra. Al resto dello spettacolo ha pensato la meravigliosa cornice che può assicurare Orvieto dove è bello e stimolante organizzare gli eventi perché la bellezza è contagiosa. Insieme al sindaco Roberta Tardani – conclude – stiamo già pensando alla prossima edizione che vogliamo aprire alla partecipazione delle band e dei gruppi locali che avranno la possibilità di esibirsi sul palco di un festival che si sta anno dopo anno affermando». 

Spazio ai giovani «Il bilancio dell’edizione 2023 di Orvieto sound festival – afferma il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani – ci dice che questa manifestazione si sta consolidando e con la capacità di rinnovarsi anno dopo anno si sta ritagliando uno spazio sempre più importante nel calendario degli eventi della città e della regione. Una iniziativa che va a completare l’offerta musicale perché rivolta a un pubblico più giovane che non ha mai avuto in città il suo momento e l’occasione di poter vedere da vicino i propri idoli. Dopo l’esperimento dello scorso anno con Rkomi – prosegue – abbiamo quindi voluto ulteriormente puntare sugli artisti emergenti del momento che, soprattutto nelle prime due serate, hanno fatto la gioia di giovani e giovanissimi che hanno affollato piazza del Popolo. E visto che spesso si parla in maniera negativa delle nuove generazioni mi sento di sottolineare il comportamento che hanno avuto prima, durante e dopo i concerti dimostrando che alla loro età ci si può divertire con responsabilità avendo rispetto dei luoghi e degli spazi che li ospitano. Un ringraziamento anche alla Protezione civile di Orvieto, a tutti i suoi volontari, alla Polizia locale e alle forze dell’ordine che hanno assicurato che tutto potesse svolgersi serenamente».   

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