Casino Royale

Tornano a Perugia i Casino Royale. L’appuntamento è per sabato 29 ottobre all’Urban Club di Sant’Andrea delle Fratte. In attesa di passare la serata di Halloween gli Easy Cure, cover band ufficiale dei Cure in Italia. Ecco il programma settimanale dell’Urban.

Giovedì 27 ottobre: spazio al glam metal

L’URBAN CLUB di Perugia si prepara ad accogliere un’altra serata al fulmicotone per tutti gli appassionati delle sonorità più elettriche e martellanti del rock! Questa volta si torna indietro nel tempo, direttamente a cavallo fra gli anni ’80 e ’90, quando negli States, precisamente in California, esplodeva il fenomeno dell’hair/glam metal. E sarà proprio una delle band protagoniste di quel movimento che GIOVEDì 27 OTTOBRE calcherà il palco “urbanico”: da Hollywood, California, arrivano in Umbria i Pretty Boy Floyd!

Catapultati verso il successo dal loro debut album LEATHER BOYZ WITH ELECTRIC TOYZ, una vera chicca per chiunque si voglia avvicinare al glam e generi affini, i PRETTY BOY FLOYD possono considerarsi a tutti gli effetti una delle band di culto della scena sleaze/hair metal. Prima in assoluto tra le formazioni storiche del “Sunset Strip” a calcare le assi dei palchi italiani già nel 2001, la formazione californiana negli anni è riuscita a crearsi un seguito fedele non solo tra chi l’hair metal l’ha vissuto ai tempi d’oro, ma anche tra le nuove generazioni di rockers. Questo grazie a show sempre coinvolgenti e grazie alla carica e all’adrenalina che Steve Summers, Kristy Majors e soci sanno da sempre trasmettere dal palcoscenico. Preparatevi dunque ad essere travolti da un vero concentrato di rock ‘n roll!

Ad accompagnare i Pretty Boy Floyd nella prima data di questa tournèe italiana saranno due fra le migliori esponenti della zona in fatto di hard rock! Dapprima, i ROCK BRIGADE, giovane quintetto di Todi già da diverso tempo in attività, capace di creare in sede live un sound potente ed esplosivo, ottenuto grazie ad uno stile che fonde varie sonorità, dal metal all’hard rock. Per la band tuderte questa sarà anche l’occasione di presentare al pubblico il suo omonimo debut album, uscito in estate per l’etichetta italiana Videoradio. A seguire, i POLLUTION, band che, considerata a pieno titolo fra le più apprezzate nella scena hard rock italiana, non ha ormai più bisogno di presentazioni in zona. Le numerose apparizioni dal vivo e l’energia trasmessa in ogni concerto hanno consolidato l’importanza, la notorietà, nonchè la maturità artistica di una proposta che mette tutti d’accordo in fatto di qualità e sostanza. In attesa del combo californiano, un ottimo “riscaldamento” per i rockers umbri!

Venerdì 28 ottobre: serata tributo ai Beatles

The Magical Mistery Band

Venerdì 28 ottobre Friday I’m in rock si concede una immersione alla fonte del pop-rock moderno: on stage The Magical Mystery Band, tribute dei Fab. Four di Liverpool!!!
Ripercorreremo insieme le canzoni dei Beatles, brani che sono inscritti ormai nella memoria collettiva e che hanno segnato un’epoca. The Magical Mystery Band è una all-star band veronese/padovana che propone un tributo ai Beatles “come non li avete mai sentiti”! Si presentano con una formazione rinnovata: entra nell’ensemble Lorenzo Lucchese / George Harrison (al posto di Bob Meanza) che va ad affiancare Kappa – John (voce e chitarra), Ted – Paul (voce e basso) e Fab – Ringo (batteria, voce) suonando chitarre, organi e tastiere, oltre alla voce.

Non cambia, semmai cresce, l’idea che anima The Magical Mystery Band, quella di un live concept dall’impatto esplosivo (lo stesso che i Beatles avevano dal vivo, anche se sono erroneamente ricordati come una band “leggera”), sorprendente per eclettismo e originalità nella reinterpretazione dei brani, grazie alla maniacale cura nella ricerca filologica dello spirito iconoclasta dei FabFour. Non a caso il repertorio proposto è vastissimo, spaziando dal beat degli esordi al blues degli ultimi lavori, con particolare attenzione al periodo psichedelico 1966-1969, quello dei capolavori che gli stessi Scarafaggi di Liverpool non eseguirono mai dal vivo, viste le enormi difficoltà tecniche causate dal grande lavoro di produzione in studio.

Sabato 29 ottobre: Casino Royale

Sabato 29 ottobre a cinque anni da REALE, ultimo disco di inediti, tornano i CASINO ROYALE!

«Io e la mia Ombra, musica che parla di vita nascosta dietro le altrui esistenze, la speranza e le paure, siamo tutti io e la mia ombra, isolati dove non arrivano rumori, abitudini e telefonate. solitudine che riguarda la massa e la città base che costringe, quella Milano Italia che trascina i milioni nei dubbi che cercano di notte, tutti di nuovo chiusi in case senza identità apparenti, si parla di un uomo che come una radio emette il meglio e il peggio, di sentirsi giovani come il domani e poi il crollo». (Gianni Miraglia)

Sono passati circa 7.000 giorni da quando un gruppo di musicisti dalle svariate influenze decide a Milano di formare una band e di darsi un nome ispirato alla famosa saga di Ian Fleming. Inizialmente indecisi tra Gold Finger e Casino Royale, la band decide di far loro l’episodio dell’agente James Bond dal titolo Casino Royale. E dopo quasi 20 anni, come l’agente 007 resta un classico che riesce sempre a riproporsi, i Casino Royale sembrano aver ereditato la stessa fortuna.

Dal 1987 ad oggi i Casino Royale hanno suonato di tutto e visto di tutto. Partiti come band fortemente influenzata dagli Specials e dai Clash sono rapidamente divenuti un fenomeno capace di raccogliere un pubblico trasversale. I primi due dischi, “Soul of Ska” e “Jungle Jubilee”, suonati in levare e con una sezione fiati di primissimo piano, rimangono tuttora opere prime per la musica italiana, dischi con una formula sonora ancora oggi riproposta da moltissimi gruppi.

I primi anni novanta vedono alcuni cambiamenti e sviluppi radicali nel suono della band. Si comincia a cantare in italiano e le liriche assumono di conseguenza una rilevanza fondamentale, alla pari del suono. “Dainamaita”, primo album registrato per una major, è un’esplosione di suoni molto differenti tra loro: black rock, reggae, hip hop, dub, funk. L’album spiazza e sorprende tutti, e diventa allo stesso tempo una pietra miliare per il nuovo suono alternativo italiano, un’opera che merita sicuramente la definizione di “cross over”.

Nel 1994 comincia la lavorazione di “Sempre Più Vicini”, per la cui produzione viene coinvolto Ben Young, artigiano del suono della scuola di Bristol, che indirizza la band verso sonorità più profonde ed introspettive. Le radio cominciano a suonare parecchio alcuni dei singoli presenti sull’album, e la sensazione comune è quella che il gruppo sia ormai ad una svolta decisiva.

Alla fine del 1995 i Casino Royale si trasferiscono a Londra, piè precisamente nel quartiere periferico di Leytostone, ed è là che cominciano a comporre brani per un nuovo album che coincida con il decennale della band. Viene ingaggiato in qualità di sound engineer e coproduttore Tim Holmes, già produttore dei Primal Screem e successivamente componente dei Death in Vegas. Il risultato è un disco fatto da parti melodiche, un suono solido e potente, il groove tipico dell’hip hop e sperimentazioni influenzate dalla drum’n’bass. Per ironia della sorte “CRX”, questo il titolo dell’album, viene definito da alcuni discografici “il miglior disco del 2006!”. Scelti dagli U2 per aprire i due concerti italiani del Pop Mart Tour, i Casino Royale finiscono in realtà col vendere poco meno di cinquantamila copie di CRX. Le reciproche aspettative tra band e label vengono disattese e i Casino Royale chiedono la scissione del contratto.

Nel periodo di assenza dal mercato la band apre una propria etichetta dal nome “Royality” e sviluppa un progetto parallelo, Royalize, legato a sonorità elettroniche di matrice black. Giuliano Palma, interprete vocale di molti dei brani, sceglie la strada solista e il progetto Casino Royale si ferma per un lungo periodo, anche se per il pubblico affezionato i Casino Royale continuano, comunque, ad esistere.

Nel 2002 il gruppo si ricompatta e sposta la sua attenzione sul web, con la pubblicazione di una serie di brani scaricabili liberamente dalla rete, diventati successivamente spunto per una serie di pubblicazioni di materiale video e musicale.

Nel 2004 tornano a suonare dal vivo, proponendosi tra la primavera e l’estate con una quindicina di date in tutta Italia. L’affetto e l’interesse dimostrati dal pubblico in questa occasione sono la spinta che convince definitivamente i Casino Royale a cominciare a lavorare a dei nuovi brani. Decisi a comporre un numero di canzoni sufficiente a pubblicare un nuovo album, la band ritorna nel suo studio a suonare. La voglia di tornare a fare solo ed esclusivamente i musicisti è tanta che i Casino Royale decidono di prendere contatti con una nuova etichetta. La scelta ricade proprio sulla V2 Records, mentre come produttore viene contattato lo scozzese Howard Bernstein, meglio noto come Howie B.

A seguire dj set by Zed & Giov.

Lunedì 31 ottobre: Halloween con i Cure

Easy Cure all'Urban

Per la notte di Halloween l’Urban ha preparato una serata a tinte scure, anzi scurissime… Lunedì 31 ottobre due tributi a due gruppi che sono stati i maggiori rappresentanti di quel filone dark-new wave che è nel cuore di moltissimi appassionati… Gli Easy Cure, nati quasi per gioco, hanno avuto una veloce ed inaspettata ascesa: dopo brevi apparizioni nel 1996, hanno avuto l’onore di esibirsi in locali di fama nazionale, in occasione di tributi o serate a tema dedicate ai Cure.

Qualche anno fa, il Fan Club italiano diede loro l’etichetta di “cover band ufficiale”; da allora gli Easy Cure sono considerati la band-tributo ufficiale dei Cure in Italia. I cinque elementi della band, uniti da una forte ed innata passione per la musica dei Cure, hanno svolto un lungo e difficile lavoro di ricerca sulle sonorità e sugli effetti, per avere un sound quanto più rispondente all’originale. L’attenta cura al look e all’immagine complessiva, che caratterizza ancora oggi il gruppo inglese, contribuiscono a ricreare l’atmosfera di un vero concerto dei Cure. Il repertorio, vasto e soprattutto molto vario, spazia dal primo album Three Imaginary Boys fino agli ultimi lavori.

Il progetto Enjoy The Vision – Joy Division Italian Tribute – nasce nel 2009 dalla volontà di portare sui palchi un degno tributo a una delle band che più ha segnato e influenzato la new wave, il dark rock e musica moderna: i Joy Division. Un contributo enorme e un successo fulminante, nonostante due soli album ufficiali e la tragica morte – a soli 23 anni – del frontman Ian Curtis alla vigilia del tour Americano che aveva già registrato il sold out. L’attento lavoro sulla ricerca del suono, il minuzioso studio delle sonorità dei brani (in studio e live), uniti a un look ricercato, hanno portato gli Enjoy The Vision ad esibirsi in locali di fama nazionale, nell’ambito di tributi e serate dedicate alla musica Dark e al mito dei Joy Division.

A seguire dj set by Fooly.

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