di Enrica Ciuffini
I sensuali contrasti delle blue notes di Jimmy Burns sono avvolti da un impetuoso mistero che si attorciglia ad una musica che discende dai segreti della cultura ‘nera’. Suoni e ritmi che rievocano quella malinconia che inquieta l’anima, espressione profana dei sentimenti e delle emozioni di una condizione di solitudine e nostalgia, con brani accompagnati inizialmente dal solo battito delle mani, come un ritorno alle origini del blues.
Jimmy Burns, uno dei migliori cantanti blues del panorama internazionale, chitarrista e compositore innovativo. Originario di quella della regione Delta dello stato del Mississippi in cui si suonava e si interpretava il blues nelle tante ed affollate bettole, sempre sature di fumo e sempre pregne dei più disparati odori. Una carriera splendida che vanta una lunga discografia, un autentico bluesman con un voce profondamente espressiva, che riesce ad amalgamare le sue origini del Delta con il R&B ed il Soul. Jimmy Burns, accompagnato da artisti come Luca Giordano, chitarra e voce, Quique Gómez, armonica e voce, David Salvador, basso, Guillame Destarac, batteria, si è esibito mercoledì sera al Centro Polifunzionale l’ “Occhio” di Tavernelle per Trasimeno Blues.
Un blues suonato con il cuore che trasmette sensazioni dell’immenso dolore, amaro senza fine, versato in una descrizione musicale densa, appassionata e appassionante, a cui sottende una sorprendente forza introspettiva che contempla il trionfo delle composizioni infinitamente possibili delle ‘demoniache’ blu notes, dolcemente sussurrate attraverso un sibilo struggente che narra l’affascinante trasformazione delle consapevolezze dell’immutabilità delle realtà delle forme.
Un carisma straordinario unito ad un sound corposo, potente e incredibilmente coinvolgente, che creano fusioni lascive di atmosfere languide in cui si mescolano la profondità del soul e le suggestioni del rhythm and blues, trascinando la mente verso dimensioni rarefatte, attraverso l’emotività irruenta di sonorità che denigrano i miserabili tormenti dell’incongruenza della ragione.

