I Bachi da Pietra

Tornano i concerti al Cinema Metropolis di Umbertide: dopo il successo dell’esibizione degli ZU, la band alternativa italiana più conosciuta all’estero, protagonisti della serata di sabato 27 saranno i Bachi da Pietra, gruppo blues italiano con una forte attitudine noir. Inizio concerto ore 22, costo del biglietto 8 euro, prevendite presso la biglietteria del cinema e online sul circuito Liveticket.

Storia Il gruppo nasce nel 2004 dall’incontro di due musicisti attivi, già allora, da un decennio: Giovanni Succi, reduce dall’esperienza dei Madrigali Magri e Bruno Dorella, attivo con Ovo, Ronin e con una etichetta indipendente (Barlamuerte). Il progetto si connota come inconfondibile per un approccio primordiale alla materia rock/blues, sonorità difficilmente definibili, valenza letteraria nella crudezza e nell’immediatezza dei testi. Impossibile racchiudere in una formula il suono delle loro canzoni. Dal fango primordiale del 2005 alla ruggine pietrosa del 2015, hanno prodotto una lenta e graduale metamorfosi attraverso sei album (‘Tornare Nella Terra’, ‘Non io’, ‘Tarlo terzo e Quarzo’, ‘Quintale’, ‘Necroide’), un live in teatro (Insect Tracks), tre EP (‘Massimo Volume’, ‘Festivalbug’, ‘Habemus Baco’) e più di duecento date dal vivo. ‘Necroide’ (La Tempesta, 2015), il sesto album in studio è un ritorno ancor più profondo alle radici musicali che segnarono la loro adolescenza (molti anni prima del Blues) e che coincisero grosso modo con la scena heavy metal dei primissimi anni Ottanta.

Concerto La nuova scommessa di Giovanni Succi e Bruno Dorella è dare vita a un Frankenstein musicale, qualcosa di apparentemente paradossale e inimmaginabile, una sorta di cantautorato ‘black metal’, attraverso brani in cui risuoni, mascherata in quel nero, anche la pulsazione vitale della ‘black music’, contrapposta a quella eternamente e felicemente mortifera del metal. Sarà, quello al Metropolis, un concerto denso, un ritorno a un tempo remoto che coincide con un possibile futuro. «Per noi quarantenni vecchi e marci di oggi – dichiarano i Bachi – quei primi anni Ottanta erano i bei tempi, e prima o poi, all’approssimarsi della fine, si torna alle origini, mischiando tutto insieme. Così nasce ‘Necroide’. La scommessa con un piede nella fossa di chi non ha niente da perdere».

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.