E’ la Trasfigurazione il tema conduttore della 68esima Sagra Musicale Umbra in programma da domenica 15 a mercoledì 25 settembre. Da quanto è nata, nel lontano 1937, la Sagra si è sempre contraddistinta per la sua ricercata programmazione musicale tesa soprattutto al vastissimo repertorio del sacro, declinato nelle sue forme più diverse, e alla valorizzazione dei capolavori dell’architettura e dell’arte della regione Umbria, intrisi di spiritualità e di storia.
I luoghi Per questa edizione, oltre ai tradizionali spazi di Perugia – la benedettina Basilica di San Pietro, la Chiesa templare di San Bevignate, la Cattedrale di San Lorenzo e lo storico Teatro Morlacchi – e alcuni fra i più suggestivi ed evocativi luoghi dell’Umbria – il Museo di San Francesco di Montefalco, le chiese di Castel Rigone, San Gemini, Torgiano l’incantevole Solomeo con il suo Teatro Cucinelli – la Sagra torna in un luogo altamente simbolico per lo spirito e la cristianità, il Sacro Convento di San Francesco ad Assisi, per festeggiare gli 80 anni di uno dei compositori più famosi e stimati al mondo, Krzysztof Penderecki. Alcuni degli appuntamenti in programma ricordano anche altri momenti celebrativi di questo 2013: il bicentenario della nascita di Wagner e di Verdi, il centenario di quella di Britten.
Quattordici serate Sono quattordici le serate di concerto e due quelle dedicate al cinema. Un programma ideato dal direttore artistico Alberto Batisti, che ha scelto la Trasfigurazione come tema. «La musica – dice Batisti – è l’arte che meglio di ogni altra espressione umana riesce nel miracolo della trasfigurazione. Le passioni umane, il pensiero, il mistero dell’inconscio si trasformano in suono e il reale ne risulta sublimato. Il termine è inteso nella sua dimensione più spirituale, come immersione nella luce e nel respiro dell’assoluto, partendo dalle potenti trasfigurazioni sonore wagneriane, da quel concetto di Verklärung che ha in sé appunto il significato di passaggio dalla condizione corporea e materiale a quella della luce, dello spirito, infine del suono». Anna Calabro, presidente della Fondazione Perugia Musica Classica Onlus, tiene a precisare la natura della storica manifestazione musicale umbra e le aspettative che anche quest’anno animano l’intenso lavoro della Fondazione: «La Sagra Musicale Umbra che presentiamo, vuole essere un invito alla speranza e la fiducia, in un momento difficile in cui sembrano prevalere divisioni e conflittualità. Non solo momenti spettacolari significativi ma un vero progetto di ricerca per trovare attraverso la musica un’occasione di riflessione esistenziale e di approfondimento spirituale».
Il programma: apre Wagner e conclude Afkham A inaugurare il Festival, domenica 15 settembre al Teatro Morlacchi di Perugia alle ore 21, è la Prague Philarmonia diretta da Jiři Belohlávek, insieme a Annalena Persson al pianoforte. Un concerto che non solo vuole celebrare Richard Wagner nell’anno del bicentenario della nascita, ma proporre una riflessione proprio sul tema prescelto per la Sagra 2013. Appuntamento a cui segue venerdì 20 settembre, una serata dedicata alle rare trascrizioni di sue opere per due pianoforti – Alessandra Gentile e Cord Garben alla tastiera -, mentre il secondo viene celebrato dall’allestimento in forma scenica della ‘Parabola da chiesa’ Curlew River nella suggestiva chiesa templare di San Bevignate domenica 22 settembre. La chiusura del festival, il 25 settembre, è affidata ad un astro in ascesa, David Afkham che guida la Junge Deutsche Philharmonie con un programma di musiche del Novecento. Terzo omaggio della Sagra al grande compositore Krzysztof Penderecki in occasione dei suoi ottant’anni: sabato 21 dirigerà alcune sue composizioni nel Chiostro del Convento di San Francesco ad Assisi per un incontro tra la spiritualità francescana e la musica sacra.
Musica della speranza Anche per questa edizione non è assente l’attenzione alle sofferenze e alle marginalità con i due concerti de ‘La musica della speranza’ a cui si unisce la ‘La Sagra per gli studenti’, un concerto per le scuole. Due pomeriggi saranno dedicati al cinema: il primo con un omaggio a Britten autore di colonne sonore, con la proiezione di quattro rari documentari, un breve cartone animato e un lungometraggio; il secondo con la prima proiezione al pubblico, dai lontani anni ’20, di un capolavoro italiano del cinema muto, ‘Quo Vadis?’ con la regia affidata al tedesco Georg Jacobye e a Gabriellino D’Annunzio, secondogenito del Vate. In fine è stata annunciata la seconda edizione del Concorso internazionale di composizione per un’opera di musica sacra ‘Francesco Siciliani’ voluto dal cardinale Gianfranco Ravasi, prevista per il 2014.
