di Enrica Ciuffini
In acque superficiali o acque profonde, i Radiolari, si fanno ammirare per la loro bellezza artistica. Il duo musicale, Chiara Angeli al pianoforte e al super8 e Francesca De Mai voce, chitarra e disegni, esibitosi sabato sera al Combo, si esprime tra l’arte visiva, la musica e il teatro. Un insieme potente, che trasforma le loro creatività in un’affascinante struttura, come quella dei protozoi marini a cui si ispirano.
La bellezza della struttura di questi Esseri unicellulari ha bisogno di attenzione per essere ammirata. E’ seguendo questo disegno che ha preso forma il loro progetto musicale, dove la musica, musa ispiratrice del comune sentire, permette alle due giovani musiciste di variarne infinitamente i suoni, così come avviene per le mutazioni artistiche dello scheletro di queste entità planctoniche.
Il radiolari fornisce sostanze nutritive alle alghe che in cambio procurano al protozoo l’ossigeno da esse elaborato, quindi, i loro brani comprendono proiezioni video e super8 che vanno a far parte dell’arrangiamento, esprimendo un’arte composita, fatta di tanti frammenti, che creano armoniosamente un corpo unico.
Scrivono nei loro disegni i titoli dei pezzi che eseguono e cantano canzoni che parlano di emozioni semplici, pulite ma mai banali. Le sonorità crude e veloci di questo female rock d’autore, che si ritrovano pienamente nei brani ‘Tanto’ e ‘Maledetta’, si ‘muovono’ continuamente, così come si spostano i radiolari, verticalmente di giorno, scendendo in acque profonde, per risalire poi di notte.
Carismatiche ed affiatate, tengono alta l’attenzione di un pubblico rapito dalla bravura e dal coraggio di queste due giovani artiste, di proporre un’alternativa musicale e d’immagine in controtendenza alla moda e ai costumi dominanti. Imperatrici o papesse di un nuovo target musicale, si sono messe a far musica per ascoltarsi, questo è il loro vero messaggio.
E al grido tappiamoci le orecchie! ascoltiamo le nostre impronte digitali, i nostri polpastrelli, la centrifuga dei segni, il riassunto, la radice, la serata scorre piacevolmente per finire in un intenso e lunghissimo applauso.

