BB King a Umbria Jazz (Foto Umbria24)

di Maria Alessia Manti

Muore una vera leggenda della musica, un mito del blues. A 89 anni scompare B.B. King. Soffriva di diabete da oltre 20 anni, ma non ha rinunciato a fare musica. La notizia della sua scomparsa, a Las Vegas, è stata data dal suo avvocato e riportata dai media statunitensi.

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La notte di Perugia Umbria24 vuole ricordare B.B. King riproponendo le emozioni di quel sabato sera del luglio 2011 quando per l’ultima volta ha partecipato a Umbria Jazz (era già venuto a Perugia nel 1982, 1993, 2004 e 2009): il re del blues insieme all’immancabile chitarra “Lucille” hanno suonato di fronte a oltre 4 mila persone che hanno letteralmente ricoperto d’affetto il più grande bluesman di tutti i tempi. Tra i pezzi più applauditi «I Need You So».

Ecco il saluto di Umbria Jazz al “Re”:

The King is dead, long live The King!

Addio B.B. King

Molti hanno cercato di riprodurre la sua musica, nessuno però vi è andato vicino. Il fatto è che King è riuscito a sviluppare uno stile che è solo suo, nel quale si fondono a meraviglia il blues tradizionale elettrico (il blues urbano), lo swing del jazz, il mainstream, il pop, e con la sua inseparabile chitarra “Lucille”, è diventato una vera e propria icona del blues. E soprattutto, è riuscito a rendere omogenee la chitarra e la voce. Una è il prolungamento dell’altra.
Nato nel 1925 nel profondo sud degli Stati Uniti, ha avuto il primo contatto con la musica cantando nel coro gospel della sua chiesa e suonando agli angoli delle strade. Decisivo l’ascolto a Menphis di T-Bone Walker, ovvero colui che è sempre stato il suo idolo e modello. Una carriera straordinaria la sua: B.B. King è stato il più celebrato, onorato, imitato ed amato artista blues, ed il suo nome è ormai parte imprescindibile della storia di questa musica. Il suo carisma fra i chitarristi moderni è incalcolabile, e non solo il blues ma anche il rock e il pop gli devono molto.
Si puo’ dire che ‘’egli sa quando suonare la nota giusta e sa quando il silenzio vale piu’ di una sfilza di note’’. Ma se BB King e’ cosi’ amato, non e’ solo per la musica. Anche l’ uomo e’ notevole. Personaggio autentico e del tutto spontaneo, attento ai valori della solidarieta’ (ha dato, fra l’ altro, decine di concerti nelle prigioni) King incarna il vero spirito del blues. ‘’Per me il blues e’ lo specchio della vita e se sai esprimerlo con onesta’ riesci a comunicare con la gente di ogni fascia sociale e di ogni nazionalita’, perche’ il blues e’ universale’’. Quando, nel 1987, gli fu consegnato il Grammy alla carriera (uno dei tanti riconoscimenti che gli sono piovuti addosso) nella motivazione si faceva riferimento alla sua ‘’devozione alla verita’ musicale’’. Definizione perfetta per un artista grande quanto candidamente onesto.

Umbria Jazz ha avuto la fortuna di averlo nel suo cartellone in diverse occasioni: 1982,1993, 2004, 2009, l’ultima nel 2011.