di M.Alessia Manti
Dall’alternative rock dei milanesi Ministri all’ambient del canadese Tim Hecker. Dal pop di ispirazione britannica dei Green Like July all’esordio letterario di Alessandro Raina degli Amor Fou. Passando per l’underground ossessivo dei Sik Tamburo (ex Prozac +) e i fornelli musicali del progetto Musica da Cucina e tanto altro ancora. Musica per tutte le orecchie in regione da domani fino al 19 dicembre.
MERCOLEDI’ 7
Urban (Perugia)
Ministri
Prima di ritirarsi fino a data da definire per lavare le giacche e mettere insieme le idee i Ministri tornano a suonare per dare degna conclusione al 2011, che li ha visti in tutta Italia fra Club, locali ed alcuni fra i più importanti festival estivi. Nove date ad esclusiva regionale per il Non finisce così Tour 2011 che porterà sul palco i migliori pezzi dei tre album passati, da cantare, urlare e ballare prima di un lungo silenzio.
Loop (Perugia)
Italo Italians presents: Awesome tapes from Africa
Dopo un periodo in Ghana per studiare la scena hip hop locale, e dopo aver studiato con Ebo Taylor, Brian Shimkovitz di Brooklyn, un esperto etnomusicologo, ha accumulato centinaia di nastri di rarissima musica africana dallo Zimbabwe all’Etiopia al Senegal. Ha condiviso il suo tesoro attraverso il blog Awesome Tapes From Africa, appunto, che porta ora in tour da Dj. Aspettatevi un viaggio altamente esplosivo e ballabilissimo all’interno della cruda e stupefacente cultura musicale dell’intero continente nero.
Auditorium Santa Caterina (Foligno)
Tim Hecker
Musicista e artista del suono di Vancouver. Dal 1996 produce lavori audio per etichette come Kranky, Alien8, Mille Plateaux, Room40, Force Inc, Staalplaat e Fat Cat. La sua musica, definita “ambient strutturata” o “cattedrale di musica elettronica”, esplora l’intersezione tra rumore, dissonanze e melodie, nutrendo un approccio fisico ed emotivo verso le composizioni. L’autore canadese coglie pienamente nel segno, plasmando la materia ambientale con un tocco ruvido e nel contempo pregno di romanticismo. È musica per chiudersi e riaprirsi, per liberare la mente e il cuore alla contemplazione dell’infinito ”
GIOVEDI’8
Loop (Perugia)
Love yourself first
Presentazione di «Non Taggarmi Nelle Foto La Mia Vita Non Mi Piace”»– EP – [lo-fi / punk / pop] da camera
Urban (Perugia)
L’8 dicembre del 2004 moriva Dimebag Darrell. Il 13 dello stesso mese, tre anni prima, lasciava la vita terrena Chuck Schuldiner, chitarrista e leader dei Death.
Per onorare la memoria dei due chitarristi, saliranno sul palco i Seagram’s 7, tribute band dei Pantera e i Zero Tolerance, tribute band italiana dei Death.
VENERDI’ 9
Urban (Perugia)
Dance for Burgess – Aftershow by Fab.& Fooly
Ora non più solo in due, la band toscana ha nel suo DNA la musica d’oltremanica (a iniziare dai The Cure per arrivare al suono danzereccio alla Charlatans) o in odore di Hacienda. Del finissimo post punk figlio di Jesus and Mary Chain , A Certain Ratio , degli Stranglers senza Hangover della New York che era NO per definizione, fratelli degli Horrors più visionari, sullo sfondo una nebbiosa Toscana che negli ’80 ha sfornato alcuni dei più grandi talenti della musica Italiana.
Loop (Perugia)
Mr. Mojo Rising 1971/2011 – The Soul Sailor sings The Doors
Officina 34 (Foligno)
Green like July
Un pop fatto di chitarre acustiche (ma non prive di mordente) e di ritmiche dolci che accompagnano le storie che questi ragazzi hanno deciso di raccontare, un po’ dei Bright Eyes persi nella nebbia della pianura padana.
SABATO 10
Loop (Perugia)
Alessandro Raina (Amor Fou)
In contemporanea all’uscita di Cosa volete sentire, compilation di racconti di cantautori italiani edita da Minimum Fax (contributi di V. Brondi/A.Raina/Brunori sas/Appino/Max Collini…) Alessandro Raina presenta il suo esordio letterario in un concerto di canzoni inedite composte nel suo recente viaggio in Africa, documentato dalle pagine del Mucchio Selvaggio.
Urban (Perugia)
Sik Tamburo
«A.I.U.T.O» è l’ultima fatica discografica dei Sick Tamburo, un tempo già Prozac +. Del trio di Pordenone – famoso per aver raggiunto il successo con brani come “Acida” L’album racconta uno dei tanti paradossi dell’essere umano, il suo continuare a ripercorrere gli stessi errori con ossessiva ripetitività, quasi come se traesse piacere dallo sbaglio e dal dolore. Tematiche originali e per nulla scontate. I Sick Tamburo si confermano ancora una volta una delle realtà più interessanti dell’underground italiano.
Prima di loro i perugini Matta- Clast
GIOVEDI’ 15
Loop (Perugia)
Vernon SèLavy
La band è così composta: alla chitarra e voce Vinz, sentito e visto con i Movie Star Junkies, alla batteria Rob, solitamente in versione cantautoriale, con il suo Ten Dogs. Il duo così al completo non fa altro che suonare un crossover di blues maledetto e folk romantico, struggente.
VENERDI’ 16
al 909 Cafe di CaStiglione del Lago e la sera successiva al Loop
Musica da Cucina
Il disco (omonimo) esce dopo l’esordio omonimo del 2007, ormai introvabile. Da allora Musica da Cucina ha suonato in tutta Europa, e recentemente in Tasmania al Mona Foma Festival di Brian Ritchie, facendo della versatilità performativa la sua bandiera, con tonnellate di concerti in teatri, case, ristoranti, mense, orti pubblici, scuole, nursery, gallerie d’arte, rassegne e festival di musica sperimentale, cinema, teatro e cibo. Il nuovo lavoro segue e sviluppa la linea del primo, unendo suoni concreti a melodie e suggestioni folk e pop, divagazioni ambient e oniriche a una sorta di cantautorato intimo e minimale per chitarra, voce e tavolo apparecchiato. Un disco che vive di piccoli dettagli e che parla di montagna e di terra, di madri e di figlie, di morte e di vita. «una musica invernale e intima che impregna le pareti e culla dolcemente» – BLOW UP «come se l’intimistico pop lo-fi da cameretta dei ’90 si fosse trasferito nella vicina cucina» – RUMORE
SABATO 17
Centro Palmetta (Terni)
A Classic Education
Dodici tracce in lingua inglese – Jonathan Clancy, voce del gruppo, è canadese – che si inseriscono perfettamente nella grande tradizione del primo rock and roll; chitarre che rapiscono sin dal primo ascolto, batteria incalzante e sonorità sixties con un’attitudine post-punk. Energici come i Velvet Underground e sognanti alla maniera di Roy Orbison.

