di M.Alessia Manti
Il 27 novembre 1942 nasceva Jimi Hendrix. A 70 anni di distanza se ne celebra il mito con un film dedicato a quello che per molti resta il più grande chitarrista di tutti i tempi. «Hendrix 70 – Live at Woodstock», concerto che ha fatto la storia di un’intera generazione, sarà proiettato per la prima volta nelle sale cinematografiche, comprese quelle italiane martedì 27 Novembre. Solo per un giorno, tutti coloro che ne hanno sempre e solo sentito parlare, potranno vivere quel concerto al festival di Woodstock del 19 agosto 1969.
Un documento di straordinaria importanza raccolto durante il concerto che più di ogni altro ha segnato l’immaginario di un’intera generazione. Ma c’è di più, l’opera infatti ha subito un lavoro di restauro effettuato sul master audio per arrivare al surround 5.1, con un nuovo mix curato espressamente da Eddie Kramer, sound engineer di Woodstock e per diversi anni fonico di fiducia dello stesso Hendrix. La versione cinematografica del concerto di Hendrix a Woodstock è stata ricostruita attingendo al vasto archivio di materiali filmato in 16mm dal premio Oscar Michael Wadleigh e dal suo team di assistenti. Quella che Wadleigh e il suo team catturarono fu una performance unica, nel corso della quale Hendrix introdusse per la prima volta la sua nuova band – il chitarrista Larry Lee, il bassista Billy Cox, Mitch Mitchell alla batteria e due percussionisti, Juma Sultan e Jerry Velez – e presentò una scaletta che conteneva versioni di brani diventati famosi come Voodoo chile, Fire, Purple haze, Foxy Lady, ma soprattutto la reinterpretazione dell’inno nazionale Usa, The Star-Spangled Banner. Ma il film in programma è prezioso anche per il documentario che precede le immagini del concerto, diretto dal vincitore del Grammy Award Bob Smeaton, già regista del progetto Anthology dei Beatles. Lì si può apprezzare lo sforzo nel costruire un evento come quello di Woodstock e la determinazione di Hendrix nel chiudere la manifestazione alla sua maniera.
In libreria Ma il genio e la visione artistica del chitarrista di Seattle non saranno celebrati solo al cinema. In occasione di quello che sarebbe stato il suo settantesimo compleanno è in libreria «Jimi Hendrix. Mio fratello», la prima biografia che privilegia il profilo umano della rockstar, scritta dal fratello Leon Hendrix con Adam Mitchell e introdotta da uno scritto del critico Enzo Gentile. Un ritratto intimo e inedito del ragazzo Jimi, fatta dal fratello minore: dall’infanzia a Seattle, segnata da povertà e rapporti difficili con i genitori, ai giorni inebrianti del successo fatto di eccessi, fino alla morte e ai burrascosi anni che ne seguirono.
Dove andare a vederlo Il film sarà proiettato a Perugia all’Uci cinemas, a Corciano al The Space, a Foligno al Politeama Clarici, a Terni al Cityplex Lucioli e al The Space.
