di A.G.
La parola, ma prima di tutto l’ascolto: il filo conduttore scelto da ‘Ciclopica. Giganti in collina’ per l’edizione 2018 è la dimensione della narrazione e del racconto, declinata ad Amelia nelle tre giornate del festival, dal 1 al 3 giugno. Letteratura, filosofia, arte, ma anche spettacoli che spaziano dalla musica al teatro, con un cartellone di ospiti che alterna conferme e novità. Tra i nomi più noti in dialogo, lo scrittore Tiziano Scarpa e il filosofo Massimo Donà.
Un omaggio all’ascolto «Ciclopica è una scommessa vinta». Così ha esordito il vicepresidente dell’associazione Ameliaciclopica, David Passerini, durante la presentazione della quarta edizione del festival. «Il programma di quest’anno è un omaggio all’ascolto, polo indispensabile perché la parola pronunciata esista davvero e si conservi. È una posizione filosofica, che sarà esplorata in vari modi nel corso della tre giorni, ma anche un modo per ringraziare il nostro pubblico che accoglie ogni anno ‘Ciclopica’ con un entusiasmo che ci fa dire che abbiamo davvero vinto una sfida». Confermate partnership importanti, da Ameliadoc, manifestazione dedicata alle eccellenze enologiche del territorio (dal 7 al 10 giugno la tredicesima edizione), al Museo archeologico di Amelia, che collaborerà all’organizzazione di due laboratori per bambini e ragazzi.
Musica e teatro Accanto ai tanti momenti di confronto filosofico e filologico, tutti articolati intorno al tema del narrare e alle sue modalità, ci saranno alcuni appuntamenti di teatro e musica. Venerdì 1 giugno l’apertura di ‘Ciclopica’ sarà affidata al concerto ‘Chi comanda al racconto: l’orecchio!’, con il primo flauto dell’orchestra Sinfonica Verdi di Milano, Nicolò Manachino, e allo spettacolo ‘La follia di Orlando’, della compagnia Figli d’arte Cuticchio, maestri del Teatro dell’opera dei pupi di Palermo. La sera successiva l’organo a canne e la musica elettronica si contamineranno nella performance di Carlot-ta, cantautrice vercellese che presenterà il suo disco ‘Murmure’.
Il programma I linguaggi della favola, i meccanismi della temporalità e il ruolo controverso di chi racconta nelle narrazioni, le tendenze del romanzo di ieri e di oggi, il ruolo dell’iconologia nella creazione di un intreccio narrativo, ma anche la contemporaneità più difficile, il populismo in Europa e le forme con cui esso costruisce le proprie narrazioni post-ideologiche, fino al racconto di un luogo o di un territorio che passa attraverso un prodotto o un piatto della nostra cultura enogastronomica. Sono questi i temi di ‘Ciclopica 2018’, su cui si confronteranno gli ospiti: Andrea Mazzucchi (critico letterario), Vittorio Celotto (filologo), Tiziano Scarpa (scrittore), Davide Grossi (filosofo), Adone Brandalise (filosofo e teorico della letteratura), Lydia Capasso (scrittrice e giornalista), Francesco Valagussa (filosofo), Giovanna Esposito (scrittrice), Luca Illitterati (filosofo), Sandra Petrignani (scrittrice), Eva Giovannini (giornalista), Massimo Adinolfi (filosofo), Andrea Paternoster (apicoltore), Davide Assael (filosofo) Massimo Donà (filosofo) e Paolo Trippini (chef). Uno spazio particolare sarà riservato all’arte, con l’esposizione ‘Segni del tempo. Racconti di corpi e volti’ della pittrice Claudia Ferri, presso l’atelier del Ciclope, e alla mostra ‘Impronte di Giganti. Retrospettiva fotografica del festival Ciclopica’, presso lo spazio espositivo “Il Granaio”.
Ciclopica e Ameliadoc Grazie a una partnership ormai consolidata, Ameliadoc, una delle più importanti realtà di promozione e valorizzazione del patrimonio enologico in Umbria, parteciperà a ‘Ciclopica 2018’ con due speciali appuntamenti. Domenica 1 giugno, presso il ristorante Scoglio dell’aquilone, si terrà ‘Storie di api, uomini e nettari’, un pranzo-degustazione dedicato all’affascinante mondo del miele, dove i mieli Thun dell’apicoltore Andrea Paternoster incontreranno le preparazioni dello chef Paolo Trippini. Domenica 10 giugno, nell’ambito di Ameliadoc, l’evento ‘Cronache gastronomiche. Storie di santi, piatti e paesaggi’ vedrà dialogare Lydia Capasso (scrittrice e giornalista) Giovanna Esposito (scrittrice) Giampaolo Gravina (critico enologico) e Giacomo Petrarca (filosofo).
