di Danilo Nardoni
Un gradito e suggestivo ritorno. Franko B, uno dei più radicali artisti viventi, torna a Trevi in occasione della presentazione in anteprima europea di un documentario a lui dedicato. «Franko B. Because of Love» di Nathaniel Walters verrà proiettato sabato 10 dicembre dalle 18 a Palazzo Lucarini. Nel centro d’arte contemporanea trevano, sapientemente diretto da Maurizio Coccia, fino all’8 gennaio prossimo è visitabile ancora «Death and Romance in the XXI Century», la grande personale proprio di Franko B inaugurata nel settembre scorso alla sua presenza; la prima mostra del noto artista in uno spazio istituzionale italiano dal 2010.
Documentario «Because of love» La lavorazione del lungometraggio sull’arte di Franko B è in atto da diversi anni. Walters lo ha seguito nelle più importanti occasioni della sua vita professionale, e non solo, per restituire tutta la ricchezza, l’energia, la vitalità e la sensibilità dell’artista italiano di stanza a Londra ormai dal 1979. Le ultime riprese, infatti, sono state fatte proprio a Trevi, durante la preparazione della mostra di settembre. Nel filmato ci sono anche numerose interviste ai protagonisti del mondo artistico internazionale, raccolte nel corso degli anni.
Opere in mostra a Trevi Prima della proiezione, lo stesso Franko B condurrà una visita guidata a «Death and Romance in the XXI Century». La serata, quindi, sarà un modo inconsueto, pieno e gratificante, di avvicinarsi ai risultati recenti dell’artista e, subito dopo, di essere introdotti al racconto della sua evoluzione umana e artistica. A Palazzo Lucarini Contemporary è infatti esposta la sua produzione più recente e appositamente realizzata per l’occasione: grandi sculture metalliche e statuaria (apparentemente) classica; teli ricamati e neon. Vi trovano spazio tutti i temi cari all’artista: l’amore, il rispetto per la diversità, l’onestà, il disprezzo per le convezioni borghesi, l’insofferenza per l’ipocrisia del clero e della classe politica, antagonismo e pragmatismo, passione e lucidità. Insomma, tutte le contraddizioni dell’arte e del genere umano. La sintesi compatta e potente di un percorso pluridecennale e coerente.
Progetto collaterale All’interno della mostra, poi, Franko B ha sviluppato un progetto collaterale, ‘Forms and Object’: una mostra collettiva, da lui personalmente curata, dedicata ad alcuni artisti di varia provenienza. Eterogenea nei linguaggi e nelle scelte formali, la mostra è più lo specchio del gradimento estetico dell’artista che un progetto curatoriale “a tema”. Un modo insolito di vedere come l’immaginario creativo di un artista – le sue ossessioni, il suo repertorio formale – possa essere diverso dal suo “gusto”. Gli artisti invitati sono: Andrea Abbatangelo, James Bullimore, Marco Cingolani, Sebastiano Dammone Sessa, Giuseppe Lana, Andrea Marcaccio, Marco Paganini, Thomas Qualmann, Annalisa Riva.
Laboratorio internazionale «Death and Romance in the XXI Century» è un articolato progetto che si è caratterizzato anche con un laboratorio internazionale sulla performance che ha messo in contatto la radicale esperienza performativa di Franko B con l’habitat trevano. I partecipanti al workshop, dopo una settimana di training estremamente duro, di grande concentrazione ed energia fisica ed emotiva, hanno presentato i loro risultati nel settembre scorso davanti ad un pubblico gremito ed affascinato.
A Londra dal 1979 Franko B (Franco Bosisio) è nato a Milano e si è trasferito a Londra nel 1979. Ha studiato Belle Arti al Camberwell College of Arts nel 1986-87, al Chelsea College of Art nel 1987-90 e alla Byam Shaw School of Art nel 1990-91. Nel 1990 ha iniziato a lavorare in campo artistico utilizzando il video, la fotografia, le performance, la pittura e la scultura mescolando vari media. Ha realizzato delle performance al Tate Modern, all’ICA, alla South London Gallery, a Beaconsfield, a Città del Messico, Milano, Amsterdam, Copenaghen, Madrid e Vienna. Le più recenti performance sono state eseguite dall’artista al London’s Great Eastern Hotel e al Tate Liverpool. I suoi lavori – disegni, installazioni, sculture – sono presenti in molte collezioni pubbliche e private, tra cui la Tate Permanent Collection, il V&A Museum, la collezione permanente della città di Milano. È stato oggetto di due monografie, Franko B (Black Dog Publishing, London 1998) e Oh, Lover Boy (2001). È docente di Scultura all’Accademia di Belle Arti di Torino e Visiting Lecturer presso il Royal College of Art di Londra.
