Al Teatro Ronconi di Gubbio lo spettacolo di danza in scena il 6, 7 e 8 gennaio
'Trittico Barocco', con Giuseppe Picone

Un balletto di indubbia qualità artistica e un’opportunità di restituire a Gubbio e all’Umbria la bellezza che le contraddistingue, dopo il dramma del terremoto e la tremenda flessione che ha colpito il turismo persino nelle zone che non sono state direttamente toccate dal sisma. L’evento di danza ‘Trittico Barocco’, che andrà in scena al Teatro Luca Ronconi di  Gubbio venerdì 6, sabato 7 (ore 21) e domenica 8 gennaio (ore 17.30) può contare sulla presenza di un etoile della danza come Giuseppe Picone e di tre madrine del calibro di Carla Fracci, Matilde Brandi e Rossella Brescia.

Vivaldi, Albinoni, Bach e le scuole di danza Il compito di riaccendere i riflettori su Gubbio e sull’Umbria spetterà all’etoile Picone che, dopo aver conquistato  notorietà nazionale e internazionale, ha recentemente ricevuto il prestigioso incarico di direttore del Ballo del Teatro San Carlo di Napoli. Un ritorno a Gubbio per Picone che, qualche anno fa, si era già esibito in piazza Grande nella cornice del Palazzo dei Consoli. Al fianco del protagonista danzerà la ballerina solista del Teatro San Carlo di Napoli Candida Sorrentino. La coreografia dello spettacolo è curata da Kristian Cellini, professionista noto e molto stimato che ha collaborato con i nomi più prestigiosi della danza e per la televisione. «La scelta del nome ‘Trittico Barocco’ – ha spiegato – è data dal fatto che sono stati scelti per i balletti tre autori musicali barocchi come Vivaldi, Albinoni e Bach». L’appuntamento è organizzato da ‘Cantus Planus’ in collaborazione con  il Centro di Danza Balletto di Roma e con  vari contributi e collaborazioni. Particolarmente significativo è il coinvolgimento delle quattro scuole di danza di Gubbio (Ikuvium Ballet, Scuola di Danza Città di Gubbio, Umbria Ballet, Danz’Art), che avranno uno spazio con i propri allievi e potranno in tal modo godere di grande visibilità. Nella prima parte, infatti, verrà lasciata libertà  di espressione agli allievi delle scuole di danza eugubine, mentre per la seconda parte entreranno in gioco le musiche dei tre grandi compositori. Gli spettacoli saranno  impreziositi dalla presenza di tre madrine d’eccezione, una per  ogni serata:  Matilde Brandi, Rossella Brescia  e, l’ultimo giorno, Carla Fracci, madrina indiscussa della danza nel mondo.

Riaccendere i riflettori sull’Umbria Fabrizio Di Fiore,  imprenditore romano appassionato d’arte e  proprietario di ‘Cantus Planus’,  ha deciso di portare ‘Trittico Barocco’ al teatro Ronconi  dopo essere rimasto colpito dalla  bellezza della città, ma anche per correre in aiuto  di Gubbio e “illuminarla” di nuovo.  «Abbiamo accettato questa scommessa stimolante,  portando professionisti e nomi di spicco» ha commentato Massimo Capannelli, rappresentante delle scuole di danza eugubine e punto di contatto tra l’amministrazione locale e gli organizzatori. « L’evento richiedeva di essere fatto in un posto come Gubbio dove l’arte trasuda da ogni angolo», ha dichiarato Di Fiore, aggiungendo che «vanno riaccesi i riflettori dove, in maniera un po’ immotivata, si sono un po’ spenti a causa del terremoto». Il sindaco di Gubbio Filippo Mario Stirati è convinto dell’importanza di eventi di richiamo nazionale, anche per contrastare l’impatto mediatico del terremoto e le sue conseguenze negative per il turismo persino in città che non hanno avuto danni materiali, come Gubbio. «E’ un grande evento  in linea con la nostra visione di proposte culturali e di intrattenimento», ha sottolineato Stirati, «che rivitalizza il teatro e la città intera».

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