Il fascino degli “Anni acerbi” animerà la Sagra Musicale Umbra 2026. Il più antico festival musicale della regione, arrivato nel 2026 all’81/a edizione e promosso dalla Fondazione Perugia Musica Classica, muove quindi da un omaggio e una riflessione musicale sull’infanzia e l’adolescenza, mutuati dal romanzo “Anni acerbi” dello scrittore tedesco Jean Paul Richter. Festival in programma, con oltre 30 appuntamenti corali, sinfonici e cameristici, dal 19 settembre al 3 ottobre a Perugia e in altre 10 città dell’Umbria (Assisi, Gualdo Tadino, Montefalco, Montone, Norcia, Panicale, San Gemini, Solomeo, Spello e Terni). Tutti luoghi legati alla storia e alla spiritualità dell’Umbria.

“Il titolo scelto quest’anno è pieno di possibilità anche dal punto di vista musicale, con una proposta di ricerca soprattutto spirituale” ha affermato Anna Calabro, presidente Fondazione Perugia Musica Classica, nella Sala delle Colonne di Palazzo Graziani, sede della Fondazione Perugia, durante la presentazione del cartellone. “La Sagra Musicale Umbra – ha aggiunto – è umbra davvero perché sono tanti i comuni coinvolti, con il ritorno quest’anno anche a Norcia dopo il restauro del teatro chiuso a causa del terremoto”.

“Gli anni acerbi sono i più belli decisivi e determinanti – ha sottolineato Sarah Bistocchi, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria – e nel titolo dell’edizione di quest’anno c’è l’omaggio a quell’età che potremmo definire dell’apprendistato, in cui si prova e si comincia: è bello che la celebri una manifestazione come la Sagra Musicale Umbra, festival tra i più prestigiosi d’Europa, che nel 1937, quando nacque, nel pieno di un’epoca cupa e di conflitti, lo fece per provare a collegare le persone con la cultura e la musica, linguaggio universale. Festival che rappresenta una delle espressioni più alte e identitarie della nostra terra perché riesce a far parlare l’Umbria tra spiritualità e ricerca artistica”.

Ad esprimere apprezzamento per lo spostamento delle date sulla seconda metà di settembre è stato Marco Pierini, vicesindaco e assessore alle Politiche culturali del Comune di Perugia, cha ha inoltre dichiarato: “Il titolo ci permette anche di ricordare l’impegno che da anni la Fondazione Perugia Musica Classica porta avanti verso il coinvolgimento delle giovani generazioni: un lavoro delicato e prezioso per formare pubblico, e i cittadini, di domani”.

“Gli anni acerbi – ha spiegato Enrico Bronzi, direttore artistico della Sagra Musicale Umbra, illustrando il programma musicale – sono anni ingrati e felici insieme, contrastano con la realtà e la esplorano, sono impregnati di stupore e razionalità, presagi e conflitti, vigore e fragilità. Ambiguità che la musica riesce a cogliere come nessuna altra arte, nella sua immaterialità e nella sua sfuggevole, adolescenziale emotività”.

La presenza di due ensemble allargati da camera, come L’Appassionata e l’Orchestra da Camera di Perugia, e della pianista Martina Consonni, contribuisce alla varietà della programmazione e si costituisce come elemento di novità. La presenza giovanile si manifesta anche con l’Orchestra del Teatro Arrigoni, che ospita due giovanissime vincitrici del concorso Il Piccolo Violino Magico: Mio Imai e Choi Soojin, domenica 27 settembre al Museo di S. Francesco a Montefalco.

Ad aprire l’edizione 2026, sabato 19 settembre alla Basilica di S. Pietro di Perugia, sarà l’Orchestra della Toscana con Angela Hewitt, direzione e pianoforte, e i pianisti Jonathan Ferrucci e Julia Hamos: un appuntamento con un programma integralmente mozartiano. Tra le novità anche l’opera elettroacustica “Il Cantico delle Creature”, dell’artista Yuval Avital, che sarà ospitata nei ritrovati spazi della Prigione di San Francesco, all’interno del Museo della Città del cioccolato di Perugia, nell’ex mercato coperto, in piazza Matteotti.

Nel programma, da segnalare la Maratona Prokofiev, con l’esecuzione integrale delle Sonate di Prokofiev, giovedì 1 ottobre all’Auditorium S. Cecilia di Perugia con gli allievi del Conservatorio “F. Morlacchi”, a cura di Mariangela Vacatello e Massimo Spada. Sabato 26 settembre, il perugino Tempio di San Michele Arcangelo ospiterà il Maqām Festival Ensemble, gruppo libanese che proporrà lo spettacolo “Dell’Amore divino”, un oratorio maqām intorno alla poesia mistica del cristianesimo e dell’islam. Venerdì 25 settembre la Sagra Musicale Umbra torna ad Assisi, alla Basilica Superiore di San Francesco, con il concerto dell’Ensemble Micrologus Giullari di Dio. Alle origini della Lauda italiana nell’ottavo centenario del transito di S. Francesco.

Altra novità di quest’anno, la prima edizione della rassegna itinerante “L’arte organaria in Umbria”, ideata e curata da Claudio Brizi, che vedrà in programma una serie di appuntamenti in spazi inediti o meno battuti dalla circuitazione concertistica tradizionale. Tra le conferme, la collaborazione con il festival “Musica con Vista”, le tradizionali conferenze con musicologi e studiosi, gli appuntamenti solidali di “Musica come Dono” nel carcere e nelle residenze protette della città, e l’ormai tradizionale rassegna corale “Voci della Città”, con i cori cittadini che tutti insieme chiuderanno la Sagra sabato 3 ottobre nella Cattedrale di San Lorenzo a Perugia.

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