di D.N.

Olden sarà in concerto a Spoleto il 31 maggio con una tappa del tour dedicato al suo nuovo album, “La Fretta e la Pazienza”, uscito lo scorso 18 ottobre. Davide Sellari, in arte Olden, nasce a Perugia ma vive da anni a Barcellona. Cantautore dalla penna profonda e dalla voce calda e potente, è cresciuto con i “favolosi anni ‘60”, tramandati dai “mangiacassette” di casa. A 17 anni fonda a Perugia la sua prima band, i Roarr, che diventano (con qualche cambio di formazione) gli Zonaplayd e infine i Figli di John. Durante questi anni affronta molti palchi, anche importanti, ma è nel 2008 che Davide parte per Barcellona, dove matura l’idea di costruire il suo progetto solista, sotto il nome di Olden. 

Intenso e introspettivo, il suo nuovo lavoro “La fretta e la pazienza” racconta il distacco e l’incomprensione, dando voce ai silenzi e alle distanze che, all’improvviso, si fanno abissi. Un viaggio sonoro che esplora la fragilità dei legami e la complessità delle emozioni non dette. Racconta la lotta contro l’incapacità di capire e capirsi, il confronto con i dubbi e, spesso, il dolore puro dell’assenza. Un disco che vuol riconoscere l’importanza del tempo, la sola via d’uscita quando tutto sembra ormai perduto.

Pochi strumenti, un arrangiamento minimale che lascia spazio a silenzi, rumori e suoni imperfetti. Alle parole, il compito più importante: quello di muoversi in una narrazione che sarà poi rimedio per tutto il dolore sopportato. L’album, che vede come unico ospite Paolo Benvegnù, scomparso di recente, nella title track, è stato realizzato e prodotto da Olden e Ulrich Sandner, registrato in una casa di campagna vicino Barcellona, in un lungo arco di tempo, senza scadenze, con lunghe attese, ripensamenti, incertezze, lampi di creatività e aggiustamenti in corsa.

Olden ha esordito nel 2011 con un disco omonimo in inglese. Nel 2014 è stato uno dei protagonisti del Premio Tenco, esibendosi sul palco del Teatro del Casinò di Sanremo con una versione in italiano di “Nasza Klasa” di Jacek Kaczmarski. Da allora, ha pubblicato diversi album ed EP in italiano, tra cui “A60” (2019) e “Questi Anni – Dieci canzoni inedite di Gianni Siviero” (2022), entrambi classificati secondi alle Targhe Tenco nella categoria Miglior Interprete. Dal 2019 collabora con Flavio Ferri (Delta V). Dopo gli album “Prima che sia tardi” e “Cuore nero”, orientati all’esterno, alla ricerca di voce “universale” capace di restituire una propria visione del mondo e della società odierna, “La fretta e la pazienza” è, al contrario, un racconto del tutto privato, un processo personale che attraversa il dolore e poi cerca di superarlo, forse di dimenticarlo. Un disco che non vuole essere contemporaneo, lo specchio dei tempi, anzi si presenta come contrapposizione alle tendenze che spingono verso un piacere effimero, che passa rapidamente a qualcos’altro, per scappare via, lontano.

Il concerto è in programma alla Cinéma Sala Pegasus, alle ore 18 (per info: cinemasalapegasus.it).

Dal disco sono stati estratti due video

“Gioia negli occhi”

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“La natura leggera delle cose”

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