di Genesis Bridge

Piediluco si prepara a vivere una serata all’insegna della musica: il 27 giugno – in occasione della tradizionale Festa delle acque – torna San Valentino Jazz. Il borgo lacustre si animerà con concerti diffusi tra il centro storico e il lungolago, dal tramonto fino a notte inoltrata. L’evento è organizzato dalla Pro loco di Piediluco e da Confartigianato imprese Terni, con la direzione artistica di Fabrizio Zampetti e del maestro Alessandro Bravo.

Format Il format ricalca quello dell’edizione inaugurale dello scorso anno, che ha riscosso un ottimo riscontro di pubblico: i concerti inizieranno in contemporanea in cinque locali alle 18.30 per finire alle 20.30. «Sarà un chilometro jazz – spiega Zampetti – una colonna sonora che accompagnerà residenti, visitatori e turisti dal centro storico al lungolago e viceversa, dal tramonto alla notte». L’idea di fondo, aggiunge, è quella di «riportare il jazz nei punti storici dove è nato: i club, i locali, i caffè, lì dove il pubblico è a un passo dalle orchestre».

Programma Cinque palcoscenici allestiti nei locali del paese ospiteranno altrettante formazioni. Al Caffè del Colle si esibirà il Fuccelli fisarmony jazz trio; al Giardino Ormeggio barche a vela sarà di scena il Fabio D’Isanto trio; al ristorante Tre7 saliranno gli Steelnovo; al Rag’s club pub gli Ezozo Republic; al bar Turismo, infine, l’Adolfo Troili Quartet. La serata si chiuderà dalle 21.30 al Molo 21, dove l’Antonio Ballarano band porterà sul palco il gran finale. Il repertorio spazierà dal jazz classico a quello sperimentale, passando per le contaminazioni con il tango e il fusion, nel segno di quella ricerca e progettualità che da sempre contraddistingue il genere.

Storia La filosofia dell’evento piedilucano è quella del festival invernale: una fotografia della produzione musicale jazz, sempre contraddistinta da ricerca e progettualità. Il legame tra Terni e il jazz affonda le radici negli anni Sessanta, quando due concerti organizzati in occasione di Umbria Jazz – uno a Terni, l’altro a Villalago – ebbero un’eco a livello internazionale, consegnando la città alla storia della musica. Da allora, quel filo non si è mai spezzato.

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