Mauri sarà in scena al politeama Clarici di Foligno con 'Edipo' lunedì 13 febbraio
Glauco Mauri e Roberto Sturno. Foto di Jasmine Bertusi

di A.G.

Attore e regista affermato, protagonista indiscusso della scena teatrale italiana, Glauco Mauri torna in Umbria con ‘Edipo’, doppio spettacolo che unisce ‘Edipo Re’ ed ‘Edipo a Colono’. L’adattamento delle due tragedie di Sofocle andrà in scena lunedì 13 febbraio (ore 21.00) al Teatro Politeama Clarici di Foligno. Lo spettacolo era già stato rappresentato nel novembre scorso al Teatro Luca Ronconi di Gubbio. In scena insieme a Mauri anche Roberto Sturno, MauIvan Alovisio, Elena Arvigo, Laura Garofoli, Mauro Mandolini, Roberto Manzi, Giuliano Scarpinato.

Due registi per due classici Due spettacoli in uno per rappresentare un mito senza tempo, emblema della condizione umana. Dopo vent’anni, Glauco Mauri e Roberto Sturno tornano a mettere in scena i due capolavori di Sofocle dedicati alla tragedia di Edipo, affidandosi all’analisi di due registi diversi: lo stesso Glauco Mauri per ‘Edipo a Colono’ e il giovane Andrea Baracco per ‘Edipo Re’. Due registi, due generazioni a confronto. Convinti che il teatro sia un’arte che può e deve servire “all’arte del vivere”, Glauco Mauri e Andrea Baracco ai avvicinano a queste due opere classiche per comprendere il nostro presente grazie alla riflessione del passato. La vicenda di Edipo, simbolo dell’uomo alla ricerca della conoscenza, testimonia che la dignità dell’essere umano comincia dall’interrogarsi su se stesso e sul proprio destino.

‘Edipo Re’ ed ‘Edipo a Colono’ La vicenda di Edipo appartiene al ciclo tebano e si articola in due opere. In ‘Edipo Re’, rappresentata tra il 430 e il 420 a.C., Sofocle (496-406 a.C.) narra la vicenda di un giovane re che, in un solo giorno, viene a conoscere l’orrenda verità del suo passato: senza saperlo, ha ucciso il proprio padre e ha generato figli con la propria madre. Per questo, decide di accecarsi. ‘Edipo a Colono’, rappresentata postuma nel 401 a.C., racconta l’esilio volontario di Edipo: vecchio mendicante, ottiene ospitalità dal re di Atene Teseo, con le figlie Antigone e Ismene. Alla corte viene coinvolto, suo malgrado, nella tragedia delle lotte tra i propri figli Eteocle e Polinice, trovando infine pace solo nella volontà degli dèi. ‘Edipo Re’ ed ‘Edipo a Colono’ furono scritte da Sofocle in due periodi diversi della propria vita: nell’affiancare questi due grandi testi, si esprime e si racconta compiutamente il percorso di Edipo alla ricerca della verità.

Info È possibile prenotare telefonicamente al botteghino telefonico regionale (07557542222) tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20. È possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro stabile dell’Umbria.

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