di Chiara Putignano

Ridefinire gli spazi, risignificandoli e «dimostrando che i luoghi di cultura possono essere anche altro». Insomma, viverli in un modo che non sia solo un ‘esserci fisicamente’, ma trasformarli in un’esperienza di riappropriazione collettiva. Non solo luoghi in cui ‘stare’, ma dove creare connessioni e momenti di condivisione. Questi, in estrema sintesi, i concetti dietro alla terza edizione del ‘Baravai- Festival dell’Amore’, organizzato e promosso dalla cooperativa Le Macchine Celibi in collaborazione con Letz e Caos, che in questi giorni ha registrato il tutto esaurito, con centinaia di persone in lista d’attesa.

‘A Terni non accade mai nulla’ Una frase che si sente dire spesso in città è: ‘A Terni non accade mai nulla’. E invece nel microcosmo Baravai, dal 20 al 23 febbraio, è successo di tutto. Dalla musica elettronica dal vivo alle lezioni di yoga e trekking urbano, ma anche concerti, presentazioni di libri e panel sull’intimità e la salute sessuale. Filo rosso di ogni evento, chiaramente, l’amore. Cinque lettere e mille sfaccettature. «Abbiamo cercato di rappresentarlo in tutta la sua complessità, intrecciando modalità espressive diverse rappresentate da ciascun ospite», spiegano a Umbria24 i direttori artistici Michele Giontella e Marco Antonelli. Ad esempio, il secondo giorno di festival c’è stata Flavia Carlini con la presentazione del suo libro ‘Noi vogliamo tutto’, che con rabbia e consapevolezza racconta «storie di corpi schiacciati da altri corpi». A seguire la voce e le poesie di Maria Antonietta hanno emozionato il pubblico del BSide. Poi è stata la volta delle due dj Emmanuelle e Vittilucchi, «due musiciste famosissime del settore», puntualizzano gli organizzatori. 

Amore è cura, accoglienza e contatto Questo il focus del laboratorio di Movimento Biologico, una delle novità inserite nella programmazione del festival, che si è tenuto il 22 febbraio, in collaborazione con l’associazione di promozione del territorio InterValli. Seguito dal trekking dell’amore, un percorso urbano di 7 chilometri che, attraverso la lettura di alcuni testi letterari, ha legato due elementi fondamentali dell’identità locale: l’amore e l’acqua. Nel pomeriggio con l’attivista Federica Fabrizio si è parlato di ‘Femminucce’ stanche di rappresentare ed essere rappresentate all’interno di stereotipi sociali predefiniti e che, al contrario, vogliono riappropriarsi degli spazi: ballano, cantano e, soprattutto, resistono.

‘Festival dell’Amore’ La sera invece è stata la volta di Generic Animal che, attraverso la sua musica, ha lasciato entrare il pubblico nel suo mondo fiabesco. Mentre più tardi il dj Jolly Mare ha fatto ballare tutti. Ma proprio tutti. E infatti «in generale questo festival è sicuramente quello che ha coinvolto la forbice più ampia di pubblico», spiegano. Effettivamente, ad ogni evento la platea è stata molto eterogenea e per dirlo bastava osservare le persone in fila in attesa di entrare agli eventi. L’ultimo giorno di festival si è parlato di intimità con la Ceo di MySecretCase, Norma Rossetti, e poi con il fenomeno social Heimi. Per concludere con fiumi di poesia con il Poetry Slam in collaborazione con il collettivo Catena.

Baravai «La risposta del pubblico è stata più che incoraggiante, confermando la necessità e il desiderio di un festival che esplori l’amore nelle sue molteplici declinazioni, rendendolo un tema di riflessione e celebrazione», ribadiscono. Ma oltre alla grande affluenza, a rendere particolarmente orgogliosa l’organizzazione è «la rilevanza che abbiamo voluto dare all’illuminazione». Per la terza edizione del festival infatti è stato ideato un vero e proprio progetto di design immersivo «pensato appositamente per creare un effetto di stupore in chi guarda e vive l’esperienza, ma anche per valorizzare le performance». E confermando il ‘Festival dell’Amore’ anche per il prossimo anno, un ringraziamento va «a tutti i partecipanti, agli ospiti e alle realtà che hanno contribuito a rendere possibile questa edizione. In particolare alla Fondazione Carit per aver contribuito alla realizzazione della manifestazione».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.