di Maria Giulia Pensosi
Un viaggio che riporta nel presente storie di un’epoca passata raccontate attraverso i film. Così arte, cultura, storia e memoria si fondono insieme e diventano il cuore pulsante di ‘Narni. Le vie del cinema’, rassegna di cinema restaurato che quest’anno è giunta alla sua 29esima edizione. La manifestazione prenderà il via, nel parco pubblico ‘Bruno Donatelli’ di Narni scalo, lunedì 31 luglio. «Vogliamo far sì che la memoria del cinema venga conservata in maniera adeguata. Nel nostro piccolissimo cerchiamo di far capire che vedere un film su uno schermo gigantesco con la proiezione che arriva da dietro e non con la luce che esce dallo schermo del computer è un’altra cosa. È una battaglia di retroguardia? Può essere, per me è importante che qualcuno la combatta». Queste le parole del direttore artistico della manifestazione, Alberto Crespi, intervistato da Umbria24 che, a pochi giorni dall’avvio della kermesse, ha inteso tracciare la storia della manifestazione, dalla prima edizione fino ad oggi, con un zoom sulla programmazione 2023.
Un po’ di storia ‘Narni, Le vie del cinema’ è nata nel 1995 con l’intitolazione di diciassette vie e piazze di Narni scalo ai protagonisti del cinema italiano del neorealismo. L’idea, messa in atto dall’allora sindaco Luigi Annesi, è partita da una lettera inviata allo stesso primo cittadino da un narnese. La cerimonia simbolica si svolse l’8 luglio del 1995. «Negli anni successivi – spiega a Umbria24 Alberto Crespi – si sono aggiunte anche altre vie, ricordo, per esempio, l’intitolazione a Dino Risi e Luigi Comencini; per l’occasione sono venuti a Narni i figli dei due registi». Nel 1996 il Comune di Narni ha lanciato un appello a tutti i Comuni italiani: ‘adottare un film’ e provvedere al suo restauro e alla sua custodia. Aderendo tra i primi a questa campagna, la città dell’Anello ha contribuito al restauro, nel 1997, di ‘Ladri di biciclette’ di Vittorio De Sica e ‘La presa del potere da parte di Luigi XIV’ di Roberto Rossellini; nel 2005 invece al restauro di ‘Sacco e Vanzetti’ di Giuliano Montaldo. Ed è così che ‘Narni. Le vie del cinema’ dal 1998 – quarta edizione – si è trasformata in rassegna del film restaurato. «Devo dire – continua il direttore artistico – che negli anni si è creato un legame molto forte tra la rassegna, la città e il territorio».
Ventinovesima edizione: il programma e gli ospiti La rassegna – diretta da Giuliano Montaldo e Alberto Crespi e organizzata per iniziativa del Comune di Narni con la collaborazione della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e con la Scuola Internazionale di Comics di Roma – per l’edizione 2023 proporrà una selezione di film di recente recupero proiettati ogni sera a partire dalle 21. L’ingresso è gratuito. Si parte lunedì 31 luglio con il film Milano calibro 9 (Fernando Di Leo, 1972) presentato dalla regista e documentarista Deborah Farina, che a Fernando Di Leo ha dedicato il film Down by Di Leo ed Emanuela Moschin, figlia di Gastone Moschin e attrice. Martedì primo agosto è la serata dedicata al centenario di Italo Calvino e per l’occasione saranno proiettati Renzo e Luciana, uno degli episodi del film Boccaccio 70 (Mario Monicelli, 1962) e L’avventura di un soldato uno degli episodi tratti dal film L’amore difficile e diretto da Nino Manfredi; a presentarli saliranno sul palco di Narni il regista Duccio Chiarini, che su Calvino sta realizzando un documentario e l’attore e regista Valerio Mastandrea. Il 2 agosto verrà proiettato il film La voglia matta (Luciano Salce, 1970) presentato dal figlio del regista Emanuele Salce, attore e autore teatrale e Andrea Pergolari, studioso delle opere dell’autore del film. Giovedì 3 agosto, presentato dal professore di cinema presso l’università di Roma Tre Christian Uva e dal responsabile restauri della Cineteca Nazionale Sergio Bruno, verrà proiettato Sogni d’oro (Nanni Moretti, 1981). Venerdì 4 agosto il regista Gianni Amelio presenterà il suo film Il ladro di bambini (1992). La manifestazione si chiude sabato 5 luglio con la proiezione di Teresa la ladra (Carlo Di Palma, 1973).
Programma 2023 – ‘Narni. Le vie del cinema’
Zoom sulla kermesse 2023 Quest’anno la kermesse narnese celebrerà il centenario della nascita di Italo Calvino: L’avventura di un soldato, (episodio del film collettivo L’amore difficile, 1962), infatti, è tratto da un suo racconto. Sempre dedicata allo scrittore la proiezione di Renzo e Luciana, tratto dal racconto di Calvino L’avventura di due sposi. «L’avventura di un soldato – spiega Alberto Crespi – è la prima regia di Nino Manfredi. Fa parte de L’amore difficile, film composto da quattro episodi, ispiratati ad altrettanti racconti di scrittori. Manfredi si ispirò a Italo Calvino, la cosa originale è che il suo episodio è quasi completamente senza dialoghi; piuttosto sorprendente che una personalità come Manfredi nel momento in cui veste i panni del regista, comparendo anche come attore, decida di fare un film sostanzialmente muto. È la storia di un soldato che mentre sta facendo un viaggio in treno entra in uno scompartimento dove c’è una vedova, giovane e molto bella. Il film è il tentativo da parte del soldato di stabilire un contatto con questa donna, il tutto attraverso gli sguardi e i movimenti». Renzo e Luciana invece «è uno degli episodi del film Boccaccio 70 diretto da Mario Monicelli – continua il direttore artistico di ‘Narni. Le vie del cinema’ -; gli altri tre episodi erano diretti da Fellini, Visconti e De Sica. Quando il film uscì l’episodio di Monicelli venne tolto e per anni è rimasto nei cassetti, con il tempo è stato ritrovato e reinserito nel film completo. Così nella nostra rassegna porgiamo anche un piccolo omaggio a Mario Monticelli che diverse volte è venuto a trovarci e a presentare i suoi film». Il 4 agosto al parco ‘Donatelli’ va in scena Il ladro di bambini, film restaurato dalla Cineteca di Bologna. Gli altri film della kermesse 2023 sono stati restaurati a cura di Csc – Cineteca Nazionale. «Ci fa molto piacere ospitare un restauro di un film di Gianni Amelio – riprende Crespi -. È venuto molte volte a Narni a parlare di film altrui, ma non era ancora capitato di poterlo invitare per un suo film e quest’anno c’è stata l’occasione».
Cinema animato Spazio anche ai bambini, la rassegna parallela alla classica selezione di pellicole restaurate infatti proporrà ogni sera su grande schermo a partire dalle ore 21, in un’ala laterale del parco ‘Donatelli’, una selezione di film animati. In scena: Coco di Lee Unkrich e Adrian Molina; Spirit – Il ribelle di Elaine Bogan e Ennio Torresan; Frozen II di Chris Buck e Jennifer Lee; Pets – Vita da animali di Chris Renaud e Yarrow Cheney; Oceania di Ron Clements e John Musker; Dumbo di Tim Burton. «È molto bello che i bambini vedano un film tutti insieme invece di vederlo a casa sul computer, sul televisione o sul cellulare – continua il direttore artistico della rassegna -. La finalità è far scoprire ai più piccoli la bellezza di una visione collettiva. Stiamo cercando di allevare ‘spettatori del futuro’, speriamo che i bambini vivendo questa esperienza abbiamo voglia di rifarlo e chiedano ai genitori di essere portati al cinema».
Ecosostenibilità La rassegna narnese, è bene sottolinearlo, va in scena all’insegna della sostenibilità. L’obiettivo è quello di creare il minor impatto ambientale possibile con una serie di accorgimenti riguardanti le strutture e il ridotto utilizzo della carta favorendo la comunicazione digitale. «Il parco ‘Bruno Donatelli’ rappresenta il ‘polmone’ di Narni scalo – ha spiegato a Umbria24 l’assessore alle Politiche ambientali del Comune di Narni, Giovanni Rubini -, la scelta di questa location coniuga l’aspetto culturale della manifestazione all’ecosostenibilità. La finalità è quella di sensibilizzare la cittadinanza a vivere il parco pubblico in maniera sostenibile e attenta alla natura. In questo senso è importante anche la collaborazione con la Scuola Internazionale di Comics di Roma».
