di Chiara Putignano

Essenziale, dissacrante e corrosiva. Così la comica e attrice Sabina Guzzanti si è presentata al pubblico ternano con il suo spettacolo ‘Liberidì Liberidà’. E sabato sera per oltre un’ora e mezza ha fatto ridere, riflettere e applaudire gli spettatori. Domenica l’ultimo appuntamento con la rassegna ‘Baravai Comedy’ con Marco Travaglio.

‘Liberidì Liberidà’ Venerdì sera l’anfiteatro romano si è riempito con la musica di Valerio Lundini e i Vazzanikki, che hanno fatto alzare tutti dalle sedie per ballare e cantare con loro. Sabato sera l’atmosfera è diversa, le luci si spengono e sul palco c’è solo una sedia. Una messa in scena essenziale, come il monologo di Sabina Guzzanti che, con la solita ironia, racconta l’Italia di adesso. Anzi, la classe politica che la governa. Toccando anche questioni di estrema attualità come la tecnologia e l’aborto: «Senza il quale non avrei potuto fare la vita che ho scelto», racconta al pubblico. Spazio anche alla satira politica. Ecco allora che la comica porta sul palco due figure simbolo del Paese: la presidente del consiglio Giorgia Meloni e la segretaria Pd Elly Schlein. Tra imitazioni e sfottò, Guzzanti ha conquistato il pubblico pronto ad applaudire ad ogni imitazione.

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