di A.G.
Dopo l’apertura con Lino Guanciale in ‘Itaca’, la stagione di prosa del teatro della Filarmonica di Corciano prevede ‘Todi is a small town in the centre of Italy’, della giovane regista umbra Liv Ferracchiati, per poi abbracciare testi della letteratura contemporanea, come Aldo Nove, e classici del teatro come Ibsen. Finale di stagione con Marina Massironi, interprete del thriller psicologico ‘Rosalyn’.
Gli spettacoli Come si vive nella provincia italiana? In ‘Todi is a small town in the centre of Italy’ (14 dicembre) di Liv Ferracchiati i quattro trentenni protagonisti sono affiancati da un quinto personaggio, un documentarista che annota le caratteristiche degli abitanti di Todi attraverso le domande realmente poste a oltre 110 tuderti. Uno spettacolo teatrale e, insieme, un’inchiesta sui tabù e la morale. A partire dal romanzo di Aldo Nove ‘Tutta la luce del mondo’, di cui rimane la trama e alcuni passi, nello spettacolo ‘Cantico’ (5 gennaio) si aggiungono dei frammenti dalle Fonti Francescane e la musica di brani tratti dalla tradizione gregoriana e dai Laudari, in originale e rivisitati. Due soldati romani sono i protagonisti di ‘Come Cristo comanda’ (9 febbraio): uno, Cassio, è il centurione alla guida dei legionari al momento della crocifissione di Gesù sul Golgota. L’altro è Stefano, un suo soldato, quello che diede da bere a Cristo acqua e aceto. L’evento che sconvolgerà l’umanità ha stravolto, inconsapevolmente, anche le loro vite: i due non possono fare a meno di confrontarsi, alla ricerca di risposte. ‘Casa di bambola’ di Henrik Ibsen (27 febbraio) è un classico complesso e seducente, che restituisce molteplici e potenti suggestioni. Un’opera moderna, fatta da personaggi che ancora parlano al pubblico contemporaneo. Avvincente, comico, ricco di colpi di scena, sostenuto da una scrittura incalzante, ‘Rosalyn’ (17 marzo) è un thriller psicologico, ma è anche uno spettacolo comico che sfocia nel tragico. Marina Massironi e Alessandra Faiella sono due attrici straordinarie, capaci di creare grande empatia con il pubblico e allo stesso tempo spingersi nel cuore del mistero.
