di A.G.
Un cartellone innovativo, che presta attenzione a proposte non convenzionali senza dimenticare i classici: la stagione di prosa del teatro degli Illuminati di Città di Castello si apre giovedì 26 ottobre con la nuova produzione del Teatro stabile dell’Umbria ‘Occident express’, scritto da Stefano Massini e interpretato da Ottavia Piccolo. Fino ad aprile 2018 si alterneranno in scena Pirandello, Paolo Benvegnù, il nuovo teatro francese e italiano e la danza contemporanea, fino alla chiusura con la rilettura di «Qualcuno volò sul nido del cuculo» per la regia di Alessandro Gassmann.
Gli spettacoli Un racconto di viaggio, la storia vera di un’anziana donna di Mosul e della sua nipotina che percorrono a piedi la “rotta dei Balcani”. Interpretato da Ottavia Piccolo e musicato dal vivo dall’Orchestra multietnica di Arezzo diretta da Enrico Fink, ‘Occident express’ sarà in scena a Todi giovedì 26 ottobre. Il 17 novembre sarà possibile riscoprire il classico di Luigi Pirandello ‘Il berretto a sonagli’, diretto e interpretato da Sebastiano Lo Monaco con una compagnia di ottimi comprimari impegnati nelle macchiette già previste dall’autore. Riportando il testo al grottesco e al contesto siciliano nella sua potenza di colori e suoni, l’attore-regista rende con contagioso divertimento le elucubrazioni del suo Ciampa, compresa la necessità di mascherare la propria intelligenza dietro i tic di una finta bizzarria. Un viaggio ai primordi del mondo, oggi distrutto e poi rinato sotto forma di pioggia in una nuova terra riossigenata dal mondo vegetale. Nello spettacolo ‘H3+’ (7 dicembre), interpretato da Paolo Benvegnù, la memoria dell’uomo conservata nelle registrazioni di un vecchio registratore racconta il mondo che fu, che è e che sarà. La musica e i testi di Benvegnù sono il filo rosso della narrazione teatrale per questo viaggio dalla terra allo spazio interstellare. Rappresentato a Parigi nel 2010, ‘Le prénom’ (16 gennaio) ha ottenuto sei nomination al Prix Molière e da subito è stato adattato per il grande schermo. Quarantenni a confronto tra colpi di scena, battute comiche, amicizia, rancori e legami profondi: la versione italiana di Fausto Paravidino è rigorosamente fedele al testo originale, seguendone ritmi e meccanismi. Una commedia leggera e divertente costruita su dialoghi intelligenti e situazioni vicine alla realtà. ‘Il giuramento’ (4 febbraio) racconta la vicenda di Mario Carrara, eroe “per caso” sotto il regime fascista: quando il rettore della sua università lo convoca per prestare giuramento di fedeltà al re e al duce, Carrara capisce di non poterlo fare, insieme agli altri undici docenti a cui la cattedra è revocata. La poetica delle opere di Magritte e Chagall ispirano ‘Ósemán’ (23 febbraio), che in persiano vuol dire “il cielo”, performance di danza nata da una riflessione sulla luna blu, lo straordinario fenomeno astronomico durante il quale si assiste al sorgere di due lune piene nell’arco di un solo mese. Alcuni incontri nella vita sono rari quanto la luna blu, e straordinaria è allo stesso modo la capacità degli esseri umani di provare un amore puro e incondizionato. Lucia Mascino è la protagonista di ‘Anatomia di una solitudine’ (9 marzo), nuovo spettacolo di Lucia Calamaro dedicato alla poetessa Idea Vilariño, una delle voci più amate del Sud America, insignita nel 1987 del più importante premio letterario dell’Uruguay, il Premio Municipal de Literatura. Il 3 aprile arriva in teatro ‘Qualcuno volò sul nido del cuculo’ di Dale Wasserman, che costituì la base della sceneggiatura dell’omonimo film di Miloš Forman, interpretato da Jack Nicholson ed entrato di diritto nella storia del cinema. Lo scrittore Maurizio de Giovanni ha rielaborato il testo senza tradirne la forza e la sostanza visionaria, avvicinandolo a noi cronologicamente e geograficamente. Randle McMurphy, lo sfacciato delinquente che si finge matto per sfuggire alla galera, diventa Dario Danise e la sua storia e quella dei suoi compagni si trasferisce nel 1982, nell’ospedale psichiatrico di Aversa. Alessandro Gassmann ha ideato un allestimento originale e contemporaneo e ha diretto un cast eccezionale, realizzando uno spettacolo appassionato, commovente e divertente, imperdibile per la sua forte carica emotiva e sociale.
