Foto di Fabio Oddi

Alte le chiarine e tamburi pronti a rullare: ecco l’ultimo fine settimana della Corsa all’Anello di Narni. Sabato sera l’attesissimo corteo storico in notturna e lo spettacolo degli sbandieratori, mentre domenica i cavalieri dei terzieri se la vedranno al Campo de li giochi a partire dalle 16.30.

Rievocazione storica La sfilata, che partirà sabato 11 alle 21 dalla ‘platea Major’ (piazza dei Priori), è uno dei momenti più attesi di tutta la manifestazione. I tre terzieri sfileranno nell’ordine di arrivo dell’anno precedente, quindi Fraporta, Santa Maria e Mezule. Il corteo, che rievoca la suggestiva processione in onore del patrono San Giovenale del 1371, procederà al chiarore di fiaccole e lumi e al ritmo dei musici lungo vie, vicoli e piazze di Narni con figuranti che vestiranno i panni di autorità, rappresentanze militari, cavalieri della corsa, corporazioni delle arti e nobili casate delle antiche famiglie, preceduto dal gruppo delle magistrature comunali e pontificie con in testa i propri gonfaloni e stendardi. 

L’associazione Corsa all’Anello Nelle sartorie si lavora incessantemente sotto la supervisione di Cinzia Ratini, segretaria del coreografico corteo, manifestazione e ambiente, che lavora in sinergia con la costumista storica Isabella Cola, fino alla fine tra ultimi ritocchi e sorprese che verranno svelate solo durante la sfilata, passo dopo passo. Per l’associazione Corsa all’Anello questo sabato si potrà ammirare un corteo idealmente diviso in due, come spiega la stessa Ratini: «Si inizia con la prima parte che quest’anno, dopo un minuzioso studio, si è cercato di riprodurre nel modo più fedele possibile a quello che 1371. Saranno presenti dei notai che all’epoca hanno vissuto a Narni. Per quanto riguarda il Gonfalone sarà portato da Gianni Lucchetti, che per vent’anni ha portato quello di Fraporta e che, gentilmente e con nostro grande piacere, ha deciso di accettare il nostro invito».  

Costumi Assente la Dama degli Anelli in quanto nell’anno 1371 non erano presenti figure femminili nel corteo. L’anello è però di importanza fondamentale nella sfilata e, ovviamente, non mancherà, seppur la Ratini lascia un alone di mistero su chi avrà l’onore e l’onere di portarlo durante il corteo. La seconda parte del corteo è invece più in linea con quello consueto, mantenuto sulla riga dello scorso anno, e qui si potranno ammirare le dame in tutto il loro splendore e le allegorie. Queste ultime «tutte rifatte su bozzetti della costumista Isabella Cola – le precedenti sono andate ad arricchire l’esposizione del Museo MultiMedievale – e a indossarne gli abiti saranno Federica Falasco per Mezule, Michela Cicoletti per Fraporta e Maria Lucia Mancini per Santa Maria». Per quanto riguarda gli armati «ci siamo avvalsi, in questo 2024, della collaborazione della compagnia dell’Ariete di San Gemini che sfilerà chiudendo il corteo e portando anche grande effetto scenico. Infine, a cavallo, sfilerà con un abito nuovo Marco Bontempo nelle vesti del governatore della Rocca».

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