di Stefania Supino
Sabato 22 novembre è tornata la neve a Castelluccio di Norcia, e non solo. Questa volta però l’ha fatto con decisione. Infatti, dopo la leggera nevicata di ottobre a Castelluccio e sul Monte Bove, questa mattina gli abitanti del piccolo borgo incastonato nell’Appennino umbro-marchigiano si sono risvegliati avvolti da un manto di candidi fiocchi di neve. In corso nevicate anche a Gubbio, Gualdo Tadino, Sigillo, Scheggia, Norcia e Colfiorito.
Secondo Umbria Meteo, sulla piana si sarebbero depositati circa venti centimetri di neve, un manto compatto che ha trasformato l’altopiano in un quadro invernale anticipato. Non solo Castelluccio, ma anche Norcia, Gubbio e Gualdo Tadino si sono svegliate sotto la neve. La perturbazione ha colpito ben oltre i confini umbri. A Frontignano, in provincia di Macerata – al limite con l’Umbria – sono caduti fino a 30 centimetri di neve. Un vero assaggio d’inverno che ha imbiancato boschi, vallate e crinali. A San Giustino la neve è scesa fin sul fondovalle, mentre la E45 è stata bloccata all’altezza di Sarsina, in Romagna, con disagi alla circolazione. Sulle strade umbre la Polizia stradale, in coordinamento con Anas, non ha finora segnalato disagi alla circolazione. La situazione è monitorata e i mezzi spargisale sono a lavoro per prevenire la formazione di ghiaccio e garantire la massima sicurezza.
Intanto la Protezione Civile mantiene l’allerta meteo nella giornata di sabato, con codice giallo per rischio gelate su tutto il territorio regionale. Attenzione anche per temporali, venti e nevicate sul versante orientale: la quota neve è prevista attorno ai 400-500 metri. Dal tardo pomeriggio progressivo esaurimento, fatta eccezione per i versanti orientali dell’Appennino, dove le nevicate potrebbero insistere fino alla sera. L’impressione è quella di un inverno arrivato in anticipo, deciso e teatrale, pronto a segnare una stagione che – almeno sul versante meteorologico – si preannuncia intensa.






