Il Consorzio di Tutela del Prosciutto di Norcia IGP guarda al futuro con ottimismo, forte dei brillanti risultati Raggiunti, dal prodotto tipico della tradizione norcina, negli ultimi anni e della storia che gli addetti ai lavori possono raccontare. «Lavorato da mani sapienti e con cura paterna» come amano dire i produttori, il Prosciutto di Norcia IGP venerdì 28 settembre sarà protagonista a Eataly Roma, dove verrà presentato il progetto di rilancio finanziato dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale misura 321, “l’Europa investe per le zone rurali”. All’iniziativa prenderà parte il Sindaco di Norcia, Nicola Alemanno insieme, tra gli atri al fondatore della catena, Natale Farinetti, la dott.ssa Alessandra Pesce, Sottosegretario di Stato al Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e Donatella Porzi, Presidente Assemblea Legislativa dell’Umbria ed il Presidente del Consorzio di tutela dell’IGP Pietro Bellini.
Eataly L’evento di Roma, dopo quello dello scorso novembre a Milano, Sarà l’occasione per festeggiare la maturità del prosciutto di Norcia IGP: la prima marchiatura avvenne infatti nel 2000, esattamente 18 anni fa. Lo sa bene chi vigila sul rispetto del disciplinare. Andrea Catalini, agronomo raconta: «Il Parco tecnologico agroalimentare 3A è l’ente di controllo incaricato dal ministero a svolgere tutta l’attività di verifica per il rilascio della certificazione di Indicazione geografica protetta sul prosciutto di Norcia: dal controllo degli allevamenti suini sino alla marchiatura a fuoco sulla cotenna. I valutatori del Parco 3A vigilano sui maiali sin dalla stalla, passando per i macelli e infine nei prosciuttifici per verificare passo dopo passo il rispetto del disciplinare di produzione del prosciutto di Norcia IGP».
Il Parco 3A Sotto la lente l’alimentazione degli animali, la tipologia di allevamento e le caratteristiche dei suini poi nei macelli verificano la parte documentale che certifica la tracciabilità delle carni. I maiali dai quali si ricava l’IGP di Norcia sono classificati come ‘pesanti’, mediamente 160 kg: i prosciutti che si ottengono pesano in media 14 kg da freschi e 8,5 Kg al termine della stagionatura, che non può essere inferiore ai 12 mesi. Se ne ricava un prosciutto ampiamente scotennato nella parte anteriore che lo distingue dagli altri e lo rende più sapido ma mai salato. A fianco al lavoro del Parco 3A c’è quello del Consorzio di Tutela ha invece il compito di promuovere il marchio e di tutelarlo dalle contraffazioni. Dieci i prosciuttifici consorziati, a capo il sindaco del Comune di Preci Pietro Bellini.
Alemanno Oltre al presidente, a Roma ci sarà un altro primo cittadino dell’areale di produzione, il sindaco di Norcia Nicola Alemanno che alla vigilia dichiara: «Il prosciutto di Norcia è divenuto maggiorenne ed ora è arrivato il momento di guardare avanti ed esplorare la possibilità che possa essere direttamente il Consorzio a commercializzare il nostro prodotto aprendo ai mercati nazionali ed internazionali. Se ogni azienda fa quindi un ‘passo di lato’ – aggiunge – consentirebbe al Consorzio di fare 10 passi avanti. Quella che è ormai divenuta un’eccellenza gastronomica riconosciuta per le sue peculiarità organolettiche – continua- ripone in sé caratteristiche che richiamano alla nostra terra, fatta di valori genuini. La ricostruzione e la ripartenza del nostro territorio – conclude il Sindaco – passa anche dalla crescita del mercato verso il quale dobbiamo essere pronti a rientrare insieme e più forti».
