Torna a Foligno I Primi d’Italia, il festival nazionale dei primi piatti giunto alla ventisettesima edizione. Dal 24 al 27 settembre il centro storico della città della Quintana sarà interessato da un programma che comprende degustazioni, cene, cooking show, incontri e spettacoli, con diversi appuntamenti distribuiti tra le taverne della Quintana, l’auditorium Santa Caterina, largo Carducci e l’ex Teatro Piermarini.

Chef stellati Nelle taverne della Quintana saranno allestiti i Villaggi del Gusto, dedicati a ricette e tradizioni legate ai primi piatti. All’auditorium Santa Caterina è invece previsto il ciclo ‘A Tavola con le Stelle’, con quattro cene affidate a chef di ristoranti stellati. Al via giovedì 24 settembre con Maurizio Serva de ‘La Trota dal ’63’ (una Stella Michelin). Venerdì 25, invece, sarà la volta di Giuseppe Iannotti del Krèsios (due Stelle), mentre sabato 26 toccherà a Mirko Marcelli di Osmosi (una Stella). Infine, domenica 27 chiuderà Domenico Candela del George Restaurant (due Stelle). Durante le giornate Santa Caterina ospiterà inoltre le Food Experience, con degustazioni e incontri dedicati alla cucina.

Cucina e spettacolo A largo Carducci sono invece previsti cooking show e appuntamenti con ospiti del mondo della cucina e dello spettacolo. Venerdì 25 alle 18 sarà presente Luca Pappagallo, volto di Food Network e autore di Casa Pappagallo. Sabato 26 alle 17 sarà invece protagonista Nonna Iside, conosciuta sui social per le ricette della tradizione umbra e la pasta fatta a mano. Gli appuntamenti serali, infine, comprendono anche musica e intrattenimento: Leo Gassmann si esibirà venerdì 25 alle 21.30, mentre Flora Canto salirà sul palco sabato 26 alle 22.

Scuole All’ex Teatro Piermarini il GAL Valle Umbra e Sibillini organizzerà invece attività rivolte alle scuole, con cooking show e iniziative dedicate alle produzioni e alle ricette della Valle Umbra e dei Sibillini.

Turismo La manifestazione è organizzata da Epta Confcommercio Umbria, un appuntamento con un impatto positivo notevole sulle attività economiche cittadine, grazie all’arrivo di migliaia di persone con presenze negli alberghi, nei ristoranti e nei bar, movimento nei negozi e ricadute economiche concrete per tutto il territorio.