di Rebecca Salati
In Umbria, la pizza brilla sotto i riflettori del Gambero rosso: nella guida Pizzerie d’Italia 2026, Meunier Champagne & Pizza di Corciano conquista i prestigiosi “Tre spicchi”, unica pizzeria della regione a raggiungere l’eccellenza assoluta. Ma il cuore verde d’Italia non si ferma qui: tra novità e riconferme le eccellenze dell’arte bianca confermano la vitalità della scena pizzaiola regionale.
Meunier La pizzeria umbra Meunier Champagne & Pizza emerge come punto di riferimento nella guida Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso 2026, meritandosi i tre spicchi con un punteggio di 90 punti. La pizzeria nasce a Corciano come locale innovativo che coniuga la tradizione della pizza con una forte vocazione per il beverage, in particolare bollicine e vini di pregio. Il pizzaiolo fondatore è Pietro Marchi, ingegnere di formazione ma sommelier per passione, che ha voluto fare dello Champagne e della selezione dell’eccellenza vinicola uno dei cardini del progetto. L’offerta gastronomica si fonda su impasti con lievito madre, maturazioni lente, ricerca delle materie prime, sperimentazioni nei condimenti: alcune pizze con abbinamenti non convenzionali che sorprendono per ricchezza di sapori ed equilibrio.
Due spicchi Numerose sono le pizzerie alle quali sono stati assegnati i due spicchi. In cima alla classifica Da Andre, pizza contemporanea, a Perugia (87 punti) con una visione personale e contemporanea della pizza napoletana, con impasto soffice, cornicione alto e brunito, realizzato con farine selezionate e lievito madre, fragrante e digeribile; a seguire Il Vicoletto del gusto, a Bevagna (PG) (85 punti) Alessia e Daniele, nel loro intimo locale a Limigiano, propongono una cucina e una pizza curate nei dettagli e nelle materie prime, con menu stagionale. Le pizze, in stile romano, sono sottili, croccanti e cotte nel forno a legna, realizzate con farine locali, lievito madre e olio extravergine. Filo d’olio, a Perugia, (85 punti) a cura di due fratelli siciliani in Umbria, Luigi cura la sala, Rachele la cucina. Leonardo Cariati firma una pizza napoletana personale, con buona struttura e cornicione croccante e alveolato. Nascostoposto e Officine Bartolini confermano i due spicchi della scorsa edizione con 84 e 83 punti.
New entry Le nuove new entry si aggiudicano tutte 83 punti: Claudio Alvicolo, ad Orvieto (TR) dove Claudio propone una pizza contemporanea curata e leggera, in un ambiente semplice ed elegante e Degusto, ad Umbertide (PG) gestita da un giovane staff, è riferimento locale per la pizza napoletana soffice e leggera, cotta nel forno a legna con impasto a lunga maturazione con lievito madre e topping di qualità; Per colpa di Eva a Santa Maria degli angeli (PG), piccolo locale fedele alla tradizione campana, con pizza dal cornicione alto e impasto soffice, a lievitazione naturale e farine macinate a pietra, cotta nel forno a legna e da gustare con le mani.
E ancora Segue con 83 punti Salefino Ristocafè, a Terni, pizzeria accogliente con terrazza estiva e servizio attento che offre un impasto leggero e digeribile. La classifica prosegue con 82 punti per La posta, ad Avigliano Umbro (PG), pizzeria, ristorante e caffetteria a gestione familiare, con Guglielmo al forno, allievo di Bonci, che crea pizza in teglia fragrante e digeribile, a lunga lievitazione, con base croccante e farciture generose. Conquistano lo spicchio in più con 80 punti La chiacchiera a Bevagna (PG), pizzeria gestita da una coppia piemontese che crea pizze di ispirazione mediterranea cotta in forno a legna con cornicione alto e soffice; la pizzeria Pompei che da oltre vent’anni è sinonimo di pizza napoletana tradizionale, con impasto digeribile e cottura a legna; e Marghereat, a Perugia, che offre un ambiente semplice e accogliente con protagonista la pizza di Gennaro, in stile napoletano, con cornicione generoso e condimenti ricchi.
Uno spicchio Unica pizzeria umbra ad ottenere uno spicchio è Verace a Perugia (79 punti). Locale curato e informale, con pizze a ruota di carro leggere e ben cotte. Ottime la Marinara e la Provola e Pepe. Tra le moderne, da provare la Diavola e la ricca Pistacchio Mancato con mortadella, datterino giallo e pesto. Esce dalla guida Prefermento a Gubbio (PG) che chiude definitivamente.
Due rotelle Confermano il premio per le pizzerie al taglio Pizza Krunch, a Santa Maria degli angeli (PG) con 83 punti, un piccolo locale con ottime pizze stile romano in teglia, croccanti e digeribili, da impasto con lievito madre, farine bio e 48 ore di maturazione; e Forno Pizzoni panis et vinum a Foligno (PG), con 81 punti, dove Ivan Pizzoni con attenzione a materie prime e tecniche raffinate crea ottime pizze alla pala ad alta idratazione, fragranti e ariose, e una pizza in teglia tra i prodotti di punta.
La guida La guida Pizzerie d’Italia del Gambero rosso giunge quest’anno alla sua 13esima edizione, consolidando la sua autorevolezza nel panorama dell’enogastronomia nazionale. Ogni anno, esperti, degustatori e ispettori degustano “a cieco” le pizze proposte da centinaia di locali in tutta Italia, valutando variabili fondamentali quali qualità dell’impasto (farine, lievitazione, equilibrio, digeribilità), materie prime (stagionalità, freschezza, qualità degli ingredienti), creatività e coerenza dell’offerta, tecnica di preparazione, servizio al cliente e ambiente.
I premi Gli “Spicchi” sono tra i riconoscimenti di punta: i tre spicchi rappresentano il livello più alto per la pizzeria, segnalando l’eccellenza assoluta, tra i 90 e i 100 punti; i due spicchi per le pizzeria tra gli 80 e i 89 punti, e infine uno spicchio, per coloro che ottengono tra i 70 e 79 punti. Le “Rotelle” invece classificano la qualità delle pizzerie al taglio, sempre con valutazioni che vanno dalle tre rotelle a una.
