Saranno 56 le cantine umbre e di altre regioni, aderenti al Manifesto della Slow Wine Coalition “per un vino buono, pulito e giusto”, protagoniste della quarta edizione del Mevania Wine Festival, in programma sabato 2 maggio dalle ore 11 alle ore 19. Nel cuore di Bevagna sta quindi per tornare un’esperienza che va oltre il mondo del vino e in una delle location più suggestive del borgo umbro, il Chiostro di San Domenico, con degustazioni libere per un’intera giornata. L’evento quest’anno diventa anche una significativa occasione di sensibilizzazione alla lotta contro la violenza di genere e per la cultura del rispetto. È dedicata, infatti, a due donne del vino – la pescarese Donatella Briosi e la siciliana Marisa Leo – entrambe vittime di femminicidio.

La conferenza stampa di presentazione si è svolta martedì 14 aprile a Perugia nella Sala della Partecipazione di Palazzo Cesaroni. A fare gli onori di casa è stata Sarah Bistocchi, presidente Assemblea legislativa dell’Umbria: “Sono contenta di ospitare qui la presentazione del Mevania Wine Festival da cui partono due messaggi importanti. Il primo per la promozione dell’enorme patrimonio enogastronomico della nostra regione dove il vino non è solo prodotto ma identità, tradizione, paesaggio, storia e anche innovazione. Il secondo è attuale, importante, delicato e forte visto che la manifestazione è dedicata a due donne del vino che non ci sono più per due casi di femminicidio. Vogliamo quindi cogliere l’occasione per ricordare che il femminicidio non è un momento di follia ma un fatto culturale e come tale va affrontato e combattuto, con la cultura del rispetto”.

Mario Gammarota, per l’associazione culturale Share che organizza il Mevania Wine Festival ha poi affermato: “Vogliamo raccontare la terra e i suoi artigiani del vino ma anche l’anima del territorio, quella della pace e della non violenza. Questa edizione è dedicata a due donne del vino vittime di femminicidio, la cui vita è stata spezzata dalla violenza. Vogliamo ricordarle, onorarle e trasformare il loro ricordo in un impegno concreto. Questa dedica rappresenta una scelta chiara: ci schieriamo senza esitazioni contro ogni forma di violenza sulle donne e promuoviamo una cultura fondata sull’affettività, sull’amore e sul rispetto reciproco. Crediamo che la sensibilizzazione passi anche attraverso i luoghi di incontro di comunità e di bellezza come il nostro festival. Grazie alla collaborazione con la Delegazione regionale delle Donne del Vino e al sostengo della Regione Umbria e dell’Assemblea legislativa regionale vogliamo contribuire a diffondere consapevolezza e responsabilità affinché nessuna storia come la loro venga dimenticata”.

La sindaca di Bevagna, Annarita Falsacappa, ha inoltre evidenziato “l’umanità” che c’è dietro a questa iniziativa al di là della promozione delle aziende vitivinicole, di cui 14 (delle 56) sono di Bevagna: “Durante questa giornata non solo beviamo ottimo vino, oltre a promuovere Bevagna, ma riflettiamo. Anche per questo la manifestazione è molto importante per il nostro territorio, sia perché in crescita visto che ogni anno le cantine aumentano sia perché è l’occasione per sottolineare problematiche importanti e di attualità come quella della violenza di genere che affronteremo con le Donne del vino”.

Tutte le cantine presenti aderiscono alla Slow Wine Coalition, la rete internazionale di Slow Food che unisce tutti i protagonisti della filiera – produttori, consumatori, ma anche operatori commerciali – intorno a un’idea di vino espressa nel Manifesto con i tre pilastri del vino buono, pulito e giusto, come ha ricordato Stefano Tonanni, referente Slow Wine Umbria: “Buono, per un vino di qualità, piacevole, sano, espressione del territorio (terroir) e privo di difetti enologici. Pulito, perchè prodotto con tecniche sostenibili che rispettano l’ambiente, la biodiversità e la salute del consumatore, evitando la chimica di sintesi. E giusto, perché garantisce equità sociale ed economica, un prezzo dignitoso per il produttore e il rispetto dei diritti dei lavoratori”.

Alla conferenza stampa è intervenuta anche Loredana Sarpe, vice delegata regionale per l’Umbria delle Donne del Vino, che ha portato i saluti anche della delegata Cristiana Chiacchierini. Grazie alla collaborazione tra il Mevania Wine Festival e le DDV umbre, l’edizione 2026 del festival è dedicata a due donne del vino: Donatella Briosi, sommelier pescarese, e Marisa Leo, siciliana, responsabile marketing e comunicazione in una cantina della sua regione, entrambe uccise dai rispettivi compagni nel 2018 e nel 2023.

“Per le Donne del Vino dell’Umbria il festival è anche un momento speciale per ribadire questo impegno, che sentiamo da donne prima ancora che da produttrici” ha spiegato la vice delegata regionale Loredana Sarpe, per poi aggiungere: “Un impegno da cui nasce ‘Essenze di Vite’, il progetto nazionale delle Donne del Vino dedicato anch’esso a Marisa e Donatella, che offre a giovani donne l’opportunità di formarsi come sommelier, offrendo loro un’opportunità di lavoro nel settore, trasformando così la memoria in futuro. E, quest’anno, l’Umbria è tra le regioni scelte dall’associazione nazionale per la selezione della futura sommelier, che è stata individuata tra le allieve dell’Istituto Casagrande di Terni. Noi Donne del Vino – ha concluso – siamo qui per raccontare e valorizzare il vino, ma soprattutto vogliamo operare per valorizzare il lavoro e il ruolo delle donne, nel settore enologico e nella società, in generale. E non solo per le donne che ci sono e per quelle che verranno, ma anche per quelle che non ci sono più. Grazie, quindi, al Mevania Wine Festival, per la sensibilità dimostrata e per lo spazio che ha voluto riservare alle donne del vino”.

A rendere ancora più forte la dedica del Mevania Wine Festival a Donatella e Marisa, la testimonianza della mamma di quest’ultima, Antonina Cammarata, in video collegamento, che ha dato vita all’associazione Marisa Leo per la cultura del rispetto APS, ricoprendo il ruolo di presidente. Insieme a lei anche Samantha Di Laura, vicepresidente dell’associazione. “L’importante è tenere viva la memoria e un faro acceso sulla lotta alla violenza di genere, per questo portiamo avanti con le nostre iniziative un messaggio di rispetto” hanno affermato.

Dei 56 produttori presenti, la maggior parte di quelli umbri fanno parte del Consorzio tutela vini Montefalco. “Siamo davvero felici di collaborare ancora con il Mevania Wine Festival, evento che promuove molto bene i nostri vini” commenta anche il presidente del Consorzio tutela vini Montefalco, Paolo Bartoloni, per poi aggiungere: “Vogliamo creare una sinergia che sviluppi la promozione di tutto il territorio vinicolo che interessa il Consorzio. Se prima le cantine erano solo della zona di Bevagna ora la collaborazione si è estesa”.

L’evento promosso ancora dall’Associazione Culturale Share (organizzatrice anche della passeggiata enogastronomica “La Sagrantina”) è realizzato con il patrocinio di Regione Umbria, Assemblea Legislativa dell’Umbria, Provincia di Perugia, Comune di Bevagna, Camera di Commercio dell’Umbria e in collaborazione con Consorzio Tutela Vini Montefalco, Slow Wine, Associazione Slow Food Valle Umbra APS, Le Donne del Vino Umbria, Marisa Leo APS – Associazione per la cultura del rispetto.

Info: tel. 328 7288108; info@lasagrantina.it; www.lasagrantina.it/eventi/mevania-wine-festival/#

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