di Danilo Nardoni

La porchetta “griffata” Antica Porchetteria Granieri 1916 rafforza il suo legame con Perugia, ancora nel segno di gusto, qualità ed accoglienza. Dopo il celebrato e pluripremiato piccolo chiosco in piazza Matteotti (oltre a quello aperto da alcuni anni a Firenze), Granieri ora raddoppia nel capoluogo umbro arrivando fino a Pian di Massiano, nella piazza del mercato cittadino per antonomasia.

La porchetta di Granieri, azienda con sede a Casalalta di Collazzone, è una certezza in termini di sapori perché racchiude la quintessenza di un cibo di strada eseguito a regola d’arte: cottura nel forno a legna che conferisce sapore e succulenza alla carne, per una esperienza e passione che garantiscono la riuscita di un prodotto di qualità che attira clienti affezionati e turisti di passaggio.

“Abbiamo scelto questa nuova postazione perché è un punto di relax dei perugini, dove lo sport, la passeggiata e il mercato si incontrano” afferma Alessandro Granieri, per poi aggiungere: “Quello che so fare è la porchetta, dopo gli insegnamenti di mio bisnonno, mio nonno e poi di mio padre, ma qua visto il grande spazio amplieremo la gamma di prodotti. Non sarà mai un ristorante ma un piccolo bistrot quello sì”.

Senza dimenticare il classico panino, sempre il grande protagonista, qua troviamo qualche concessione in più tra porchetta e non solo. Non mancheranno i primi, con ragù e ravioli di porchetta, ma anche il Cicotto di Grutti, uno dei presidi Slow Food dell’Umbria, insalate ed altre preparazioni. Spazio anche al bar-caffetteria e alla birra alla spina rigorosamente Birra Perugia, per celebrare ancora quel matrimonio sempre perfetto con la porchetta.

Perugia quindi ancora come punto di arrivo per la famiglia Granieri, perché tutto parte ancora dal laboratorio di Casalalta dove da quattro generazioni si produce ogni giorno porchetta cotta a legna 100% umbra e dove stagionano i loro salumi. Sin dalla fine dell’800, il bisnonno Francesco Granieri svolgeva infatti il mestiere di norcino. Attraversando le campagne umbre, si recava dai contadini a lavorare le carni dei maiali o vendeva salumi e la sua inimitabile porchetta, nei giorni di mercato e nelle grandi feste al paese. Poi Amato ed ora Alessandro, per una storia che si ripete anche se passano anni e strumenti di lavoro.

“Negli anni ‘20 e ‘30 mio nonno e mio bisnonno – racconta Alessandro – partivano a piedi dal paese e venivano a Perugia in piazza Matteotti al mercato delle erbe. Non sono quindi io l’avventuriero, che mi sposto oggi con furgone e aria condizionata, ma sono loro ad aver fatto cose eccezionali arrivando in città con il carretto”.

Un legame con Perugia, capoluogo di regione e vetrina importante, che quindi è stato sempre molto forte. Nel 1916 fu rilasciata la prima licenza. Nulla oggi è cambiato nell’attività che si tramanda con passione ma che guarda anche al futuro nel modo di porgersi oltre che ai tantissimi estimatori e ai nuovi mercati, in Italia ed all’estero.

Tra gli estimatori anche le due sindache di Perugia e Collazzone, presenti all’inaugurazione. “Luoghi come questo – ha detto Vittoria Ferdinandi – sono necessari perché servono a ricostruire un senso di comunità intorno alla quale trovarci. Per la comunità di Perugia è molto prezioso avere una realtà come quella di Granieri. Quando si inaugura uno spazio commerciale non si inaugura solo uno spazio commerciale, ma anche un presidio di socialità, sicurezza e accoglienza per le nostre città. Questo è un luogo che farà dell’accoglienza e del nostro patrimonio enogastronomico un grande faro anche in questa zona, dello stadio e del percorso verde, che appartiene a tutti i perugini e le perugine. Oggi quindi celebriamo la peruginità e i ricordi di tanti di noi legati a questo straordinario cibo di strada”.

Anche la sindaca Laura Antonelli ha voluto elogiare una attività “che ha saputo portare nel presente radici antiche evolvendosi nell’offerta ma rimanendo legata a quelli che sono i capisaldi come territorio e tradizione”. “Questo spazio perugino – ha affermato – arriva a certificare una crescita di una attività che è ancora tanta legata al nostro territorio di Collazzone. Tutto è nato a Casalalta quattro generazioni fa e la porchetta continua a partire da lì tutte le mattine per essere consegnata in luoghi come questo”.

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