di Danilo Nardoni
In quasi tre decadi di promozione dell’olio umbro è diventato sempre più un evento simbolo dell’oleoturismo in Italia. “Frantoi Aperti in Umbria” è pronto con il suo ricco programma a tornare anche quest’anno con la 26/a edizione. Protagonista sarà anche l’oleoturismo in bicicletta, visto che la principale novità di questa edizione, come annunciato a Perugia durante la presentazione, è “La Grande Pedalata” in e-bike lungo la fascia olivata Assisi-Spoleto, con cui si aprirà il 28 ottobre la storica manifestazione che festeggia l’arrivo del nuovo olio extravergine d’oliva ravvivando il periodo della raccolta e frangitura delle olive. Fino al 26 novembre sono in programma, per cinque fine settimana, visite esperienziali nei 29 frantoi aderenti di tutto il territorio regionale e un fitto calendario di iniziative ambientate tra la cornice naturale degli oliveti e la suggestione dei 20 comuni aderenti.
Frantoi Aperti in Umbria è promosso dall’Associazione Strada dell’olio Dop Umbria, in collaborazione con la Regione Umbria e con tutti gli attori del comparto olivicolo umbro. “Grazie a Frantoi Aperti – ha affermato il presidente della Strada dell’Olio, Paolo Morbidoni – da anni l’Umbria è al centro dell’oleoturismo italiano e non solo. Sono 26 anni che in Umbria si fa oleoturismo, un merito riconosciuto a questa regione che prima di altre ha fatto convergere tanto protagonismo dentro un unico contenitore, diventando anche un modello per altre realtà”. Frantoi Aperti, ha spiegato ancora Morbidoni, nasce pure “per dare supporto vero a chi produce, soprattutto in stagioni difficili per l’olio come quelle degli ultimi anni”.
A parlare di un evento “speciale e di prestigio” oltre che “motivo di vanto per l’Umbria” è stato il vicepresidente della Regione, nonché assessore regionale all’agricoltura, Roberto Morroni. “Per questi motivi sosteniamo una manifestazione – ha proseguito – che contribuisce a rendere l’Umbria capitale dell’olio in Italia. La nostra regione ha rafforzato questo suo ruolo in un contesto come quello dell’oleoturismo che è una esperienza ricercata da un pubblico sempre più crescente. L’Umbria sta infatti cercando di rappresentare al meglio i profili che caratterizzano un brand forte, fatto di stile di vita sano, eccellenze produttive, storia, cultura e paesaggio”.
Ad aprire l’evento nel primo fine settimana saranno, sabato 28 e domenica 29 ottobre: Assisi con “UNTO”, Spoleto che proporrà la Camminata tra gli Olivi, Todi dove è in programma “Colori et Olio” e Tuoro sul Trasimeno con la “Festa dell’Olio”. Sparsi per tutta la regione poi, i borghi e le città d’arte, su cui si accenderanno i riflettori nei successivi quattro fine settimana. Il 4 e 5 novembre a Giano dell’Umbria si terrà “La Mangiaunta”, a Gualdo Cattaneo “Sapere di pane, sapore di olio”, a Trevi “Festivol, Trevi tra olio, arte, musica e papille”, mentre ad Assisi proseguirà “UNTO”. Il terzo fine settimana, 11 e 12 novembre, ad accogliere i visitatori saranno Assisi con “UNTO”, Bettona con “Bettona produce eccellenze”, Campello sul Clitunno con la “Festa dei Frantoi e dei Castelli”, Castel Ritaldi dove è in programma “Frantotipico”, e Magione con “Olivagando”. Il 18 e 19 novembre protagonisti saranno i borghi di Assisi con “UNTO”, Arrone con “Amor d’Olio”, Campello sul Clitunno con la “Festa dei Frantoi e dei Castelli” e Spello con “L’Oro di Spello – Festa dell’olivo e Sagra della Bruschetta”. A chiudere l’edizione di Frantoi Aperti, nel fine settimana del 25 e 26 novembre, saranno Assisi con “Unto”, Amelia dove si terrà il “Tour degli Olivi Giganti Patriarchi nel territorio Amerino Tipico” e Spoleto che proporrà “Eat – Enogastronomia a Teatro”.
Tra le altre novità, infine, oltre a “La grande pedalata” (itinerario con percorso ad anello di circa 40 Km), anche iniziative come i “Trekking e fiabe tra gli Ulivi” con la “CamminAttrice” Loretta Bonamente. Tornano anche spin-off ormai consueti delle iniziative artistico-culturali come “Chiaveumbria”, con sperimentazioni artistiche nel paesaggio olivato, e la rassegna musicale “Suoni dagli ulivi secolari”.
