di Dan. Nar.
Una notte di San Lorenzo con i calici alzati anche per brindare all’«Amor doppio», la mostra del maestro Giuliano Giuman. Sarà così una notte delle stelle, quella del 10 agosto prossimo, a Torgiano, dedicata al vino e al cibo di qualità ma anche all’arte e alla cultura, per andare così alla scoperta di uno dei borghi più suggestivi e caratteristici dell’Umbria. ‘Calici di Stelle’, organizzato dal Comune di Torgiano e dalla Strada dei Vini del Cantico, all’interno dell’iniziativa nazionale promossa dal Movimento Turismo del Vino e Città del Vino, è uno degli appuntamenti più attesi, nell’estate di Torgiano e di tutta la regione. Il programma della 21/a edizione è stato illustrato mercoledì 25 luglio nella Sala Fiume di Palazzo Donini a Perugia. Erano presenti il vicesindaco di Torgiano, Enzo Morbidini, l’assessore allo Sviluppo economico e turismo del Comune di Torgiano, Tatiana Cirimbilli, l’artista Giuliano Giuman, il presidente della Strada dei Vini del Cantico, Sergio Falaluna e Fabio Versiglioni di Futura Editrice.
Novità e iniziative Due le novità di questa edizione: la prima, l’apertura, il 10 agosto, alle ore 18, della mostra di Giuliano Giuman ‘Amor doppio’, allestita, con 52 opere, all’interno del prestigioso e rinnovato (nello scorso novembre) spazio espositivo di Palazzo Graziani Baglioni (11 agosto 2018 – 6 gennaio 2019); la seconda, un’edizione dedicata ai 50 anni dalla nascita della Doc di Torgiano. La notte stellata di San Lorenzo a Torgiano offrirà inoltre, come sempre, degustazioni, concerti, mostre, negozi aperti e, al termine di questa notte magica, un suggestivo spettacolo pirotecnico.
Numeri Nel centro storico, dalle 20.30 fino alle 24, come da tradizione poi si brinderà con i migliori vini di ben 38 cantine umbre, degustando i piatti tipici proposti da Pro Loco, ristoranti e aziende associate alla Strada dei Vini del Cantico. Sono 22 le postazioni, 81 le etichette dei vini e gli organizzatori stimano fra le 5 mila e le 8 mila presenze. Il tappo sarà tolto da 1.800 bottiglie. Duemila i ticket di vino e altrettanti quelli pasto previsti. Il presidente Falaluna ha parlato di Calici di Stelle e del suo successo: «Sono i vini di qualità, sapientemente abbinati al buon mangiare, che fanno di questa manifestazione un evento unico e indimenticabile, testimoniato dai numeri, sia in termini di presenze, sia di cantine e ristoranti partecipanti».
Arte e vino Il vicesindaco Morbidini ha sottolineato come «Calici di Stelle non sia solo un’occasione, pur importante, per far apprezzare i nostri vini di qualità, ma anche per promuovere il territorio. L’Agosto torgianese è un evento che va oltre i confini locali, perché la cultura appartiene a tutti. E compito dei Comuni sarà sempre più quello di prestare maggiore attenzione al sociale e alla cultura». L’assessore Cirimbilli, nel portare i saluti del sindaco Nasini, ha sostenuto che «mai come quest’anno le stelle cadenti rinsaldano quel rapporto indissolubile fra arte e vino, fra arte e città, fra città e territorio. La mostra di Giuman rafforza questo evento e lo rende unico nel suo genere».
50 anni di Doc L’assessore, nel ringraziare quanti hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione e della mostra, ha ricordato anche i 50 anni della Doc: «Torgiano è stata la prima Doc in Umbria, fra le prime cinque in Italia e nel 2020 festeggeremo anche la docg». In occasione dell’anniversario per la nascita della Doc di Torgiano, saranno organizzate degustazioni guidate, in collaborazione con il Consorzio di Tutela dei vini di Torgiano e con le cantine che producono la storica Doc del territorio.
Mostra Giuman Il vicesindaco e l’assessore hanno poi sottolineato la «versatilità di Palazzo Baglioni che ospiterà, nei suoi locali secolari e messi a nuovo dal Comune, una mostra d’arte contemporanea, esaltandone ancor più il carattere». Ciò a testimonianza della «volontà dell’Amministrazione comunale di fare della principale emergenza architettonica della città, uno spazio qualificato, aperto alle migliori esperienze e contaminazioni». Chi guarda al futuro, attraverso le sue opere, è il maestro Giuman che ha scelto Torgiano e, in particolare, la prestigiosa location di Palazzo Baglioni, per la nuova esposizione: «Palazzo Baglioni è stato fonte d’ispirazione per nuove opere. Risale al 2015 la mia ultima e impegnativa mostra “Last Time” che, tuttavia, si caratterizzava nel passato. “Amor doppio”, al contrario, guarda al futuro e lo fa utilizzando più tecniche di lavoro, compresa la musica, altro amore, sempre presente nei miei lavori». Giuman ha evidenziato «l’imponente lavoro che questa mostra esprime: si tratta di un gruppo notevole di opere cui ho lavorato con energia interna ed esterna; in cui la tela e il vetro si chiamano l’un l’altra e non c’è un materiale che prevarica sull’altro. E’ un racconto molto forte». Poi la sfida: «Nella mia ultima esposizione, a Perugia, abbiamo avuto 26 mila visitatori, in tre mesi. Mi auguro che Torgiano saprà stupirci!”. ‘Amor Doppio’ è la concretizzazione di un’idea e di un sentimento. Le opere di Giuliano Giuman, infatti, si fondono e si amalgamano con l’ambiente, dando vita a un microcosmo che evoca ed esalta al tempo stesso, attraverso l’arte, il passato secolare della struttura e l’ardita proiezione in avanti, verso il futuro, che la ricerca di Giuman da sempre propone. Due le tecniche principali del suo fare artistico: olio su tela e pittura su vetro a gran fuoco. Fabio Versiglioni si è detto, infine, «onorato di poter collaborare al catalogo e, in generale, a questa straordinaria esposizione» e ha commentato positivamente la scelta della location: «Palazzo Baglioni e la mostra di Giuman si integrano perfettamente fra loro».
