di Francesco Menicocci
«L’isolamento sociale per gli anziani durerà probabilmente oltre la fine dell’anno». Il monito arriva dalla presidente della Commissione UE, Ursula Von Der Leyen, la quale si augura che venga scoperto un vaccino molto presto. «Chi potrà godere di maggiore libertà – prosegue – saranno sicuramente le classi di popolazione più giovani».
L’Umbria dati alla mano… L’Umbria non deve sottovalutare le parole della Presidente. Infatti la nostra regione presenta un indice di vecchiaia pari a 204,2 per il 2019. L’indice di vecchiaia non è altro che il rapporto tra la popolazione ultra 65enne e i giovani fino ai 14 anni; dunque ad ogni bambino in età puerile corrispondono poco di più di 2 individui anziani.
Il fattore povertà Non solo gli anziani, ma anche le fasce della società più povere risentiranno violentemente dell’isolamento sociale. Un individuo più disagiato è impegnato a cercare di sopravvivere e dunque non trova spazio per le relazioni sociali, isolandosi da ceti più benestanti.
Famiglia e salute Da questa emergenza sociale possiamo trovare però conforto nel nucleo familiare, dove ognuno può colmare la sensazione di vuoto dovuta alla perdita (o mutamento) delle relazioni sociali. Gli studi dimostrano come la presenza degli “altri” è sinonimo di benessere per l’individuo, mentre l’isolamento rischia di essere fonte di indebolimento anche per il fisico, oltre che per il sistema nervoso (è dimostrato come le relazioni intensifichino l’attività cerebrale).
Per saperne di più:
https://www.tuttitalia.it/umbria/statistiche/indici-demografici-struttura-popolazione/
https://www.euractiv.com/section/coronavirus/news/von-der-leyen-social-isolation-for-elderly-may-last-longer
Articolo realizzato nell’ambito del Progetto FISE- Europe Direct Terni – Comune di Terni –Dip. di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, con il cofinanziamento della Commissione Europea

