Un operaio al lavoro in un cantiere in Umbria (foto F.Troccoli)

di Andrea Silveri

Con il piano ‘SURE’ la Commissione europea ha previsto un’azione di sostegno ai lavoratori in difficoltà. Il nuovo strumento servirà a rispondere all’aumento della spesa pubblica, necessario per il mantenimento dell’occupazione, e a finanziare la cassa integrazione. Gli Stati membri dell’Unione potranno richiedere prestiti per un ammontare complessivo di 100 miliardi di euro. Questa nuova strategia dovrà essere approvata dal Consiglio per diventare operativa.

Come funziona Il commissario Paolo Gentiloni ha definito SURE “la prima risposta comune dei Paesi europei”, auspicando altri interventi della stessa portata. Lo schema SURE entrerà in vigore nel momento in cui tutti gli Stati membri avranno fornito delle garanzie volontarie, per un valore corrispondente ad almeno il 25% del prestito accordato. Queste risorse devono essere impiegate per un periodo limitato, istituendo o estendendo regimi di riduzione dell’orario lavorativo.

Un sostegno alle imprese Secondo la presidente della Commissione von der Leyen, in un momento di difficoltà per l’intera Europa, questo strumento «è fondamentale per riavviare velocemente il motore economico europeo».

Per approfondire: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/qanda_20_572

Articolo realizzato nell’ambito del Progetto FISE- Europe Direct Terni – Comune di Terni –Dip. di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, con il cofinanziamento della Commissione Europea

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