di Lorenzo Borzuola
La Commissione Europea e il Fondo europeo per gli investimenti (FEI), hanno deciso di sbloccare circa 8 miliardi di euro d’investimenti per sostenere quelle imprese che in questo momento risentono più della crisi economica nata dopo lo scoppio della pandemia. Durante l’emergenza Coronavirus, l’Unione Europea pone l’attenzione anche verso le piccole e medie imprese che dal punto di vista economico ne risentono di più, con l’aiuto delle banche e di fondi esterni.
Una prima tappa Tale iniziativa è stata lanciata lo scorso 13 marzo 2020, e prevedeva un sollievo immediato a circa 100 mila Pmi a media capitalizzazione, in altre parole quelle società che presentano un livello di capitalizzazione indicativamente intorno al miliardo di euro. Imprese che, come ha affermato il vice-presidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis, sono più vulnerabili e per questo devono essere maggiormente aiutate.
Fondi disponibili ad aprile Gli investimenti saranno accessibili tramite banche e finanziatori locali per aiutare le imprese più duramente colpite, come dice Dombrovskis. «In questa fase segnata da una crisi senza precedenti, è essenziale che le Pmi ricevano il sostegno necessario». L’amministratore unico del FEI, Alain Godard, ha commentato: «Il FEI, che sta operando incessantemente per garantire una risposta rapida e adeguata alla pandemia di Covid-19, si compiace di avviare con la Commissione questa nuova iniziativa da 8 miliardi di euro». Un primo passo importante, dice Godard, ma che comunque non è sufficiente a bloccare l’emergenza. La Banca europea per gli investimenti (BEI) continua a cercare altre soluzioni e in tempi rapidi.
Chi sostiene l’iniziativa La Commissione e il FEI che lavorano a stretto contatto con il gruppo BEI, si circondano di ulteriori organi come il COSME, il programma dell’UE per la competitività delle imprese e le piccole e medie imprese per il periodo 2014-2020. Esso dispone di un bilancio totale di 2,3 miliardi di euro. C’è poi Orizzonte 2020, programma UE per la ricerca e l’innovazione 2014-2020 con una dotazione totale di bilancio di 77 miliardi di euro, e poi il FEIS, ovvero il Fondo europeo per gli investimenti strategici.
Prossime tappe I miliardi sbloccati, tramite il FEIS e il COSME, consentono al FEI di fornire, a intermediari finanziari, garanzie del valore di 2.2 miliardi di euro. Dal 6 aprile 2020, il Fondo europeo ha espresso un invito agli intercessori, che comprendono banche e creditori alternativi, a manifestare un interesse verso questa iniziativa.
Garanzie con specifiche caratteristiche Le coperture avranno specifiche caratteristiche come l’accesso rapido e semplificato alla garanzia del FEI. Fino all’80% delle perdite corrisponde alla copertura di rischio. L’attenzione particolare al capitale di esercizio in tutta l’Unione Europea, e la concessione di condizioni più flessibili.
Per saperne di più: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_20_569
Articolo realizzato nell’ambito del Progetto FISE- Europe Direct Terni – Comune di Terni –Dip. di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, con il cofinanziamento della Commissione Europea

