L'europarlamento

di Andrea Silveri

Da pochi giorni il Parlamento europeo ha deciso di organizzare i propri lavori in modalità telematica per far fronte all’emergenza Coronavirus. Il presidente David Sassoli ha dichiarato che, in questo momento difficile, “dobbiamo utilizzare tutti i mezzi a nostra disposizione”. Nella sessione plenaria del 26 marzo, per la prima volta, questa istituzione ha sperimentato nuove modalità di lavoro, per ora valide fino al mese di luglio.

Il ‘telelavoro’ La nuova organizzazione riguarda sia i funzionari che i deputati, i quali possono prendere parte alle sessioni parlamentari e votare da remoto. I deputati si collegano alle sedute dalle proprie postazioni web casalinghe, utilizzando computer, smartphone o tablet, con la possibilità di intervenire anche in fase di discussione. Per esprimere il proprio voto, i parlamentari devono compilare un modulo e poi inviarlo tramite posta elettronica agli uffici. Una volta ricevute le indicazioni via mail, i funzionari provvedono al conteggio dei voti e il presidente comunica il risultato della votazione.

Una risposta comune Così come il Parlamento europeo ha previsto misure per limitare gli spostamenti, consentendo di svolgere i lavori da remoto, anche i parlamenti nazionali hanno dovuto adeguarsi. Al fine di evitare assembramenti, in Spagna si è optato per il voto a distanza. I parlamentari francesi possono votare tramite delega indirizzata al presidente dell’Assemblea, mentre in Germania si è scelto di continuare a riunirsi, pur con le dovute precauzioni e solo per discutere di Coronavirus. Camera e Senato italiani hanno deciso di limitare il numero dei parlamentari presenti in aula, preferendo comunque l’attività in presenza rispetto a quella telematica.

Per approfondimenti: https://www.euractiv.com/section/digital/news/european-parliament-to-roll-out-distance-voting-technology-for-meps/

Articolo realizzato nell’ambito del Progetto FISE- Europe Direct Terni – Comune di Terni –Dip. di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, con il cofinanziamento della Commissione Europea

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