
di Mario Mariano
Ancora abbracci e baci a Battistini a festeggiare i tre goal, le tre perle di una serata particolarmente fredda, una scena alla quale non siamo abituati, nonostante sia già andata in onda ad Avellino.
Cosa c’è dietro quell’ammucchiata presso la panchina da capire, visto che alla festa partecipano tutti, panchinari compresi? Due cose su tutte: che il gruppo è coeso, nonostante le scelte siano pesanti,perché Anania resta al palo e Clemente entra a giochi fatti, e che la squadra ha giocato anche per l’allenatore. Che non era di sicuro a rischio quanto Allegri prima che il Milan affrontasse il Genoa, ma insomma la vittoria mancava da un pezzo e dunque la tensione non era certo di poco conto.
Garantito che non è la rotondissima vittoria sulla derelitta Carrarese a modificare di un euro il giudizio globale sulla squadra e sui singoli, però questo è un ragionamento da “senno del poi”.Un goal è spettacolare anche se segnato in allenamento, figurarsi in una gara ufficiale, e tolto quello di Rantier, che si può definire di rapina, gli altri due sono di assoluto valore, perché fortemente voluti da chi vi ha apposto la firma. Ciofani ha addomesticato il pallone come non gli capita tanto di frequente, poi ,spalle alla porta, ha fatto il movimento giusto per un attaccante che sa quale è il suo compito principale: cercare il goal da tutte le posizioni. Quando il pallone si è infilato nell’angolo basso alla sinistra di Piscitelli, il pensiero è corso a quanto ci aveva detto appena poche ore prima del match il bomber ritrovato: «Mi manca solo un po’ di fortuna, perché avverto di essere vicino alla forma migliore». Detto e fatto, al 39 del pt il pallone è stato calamitato a dovere, come si conviene ad uno che deve preparare al meglio il missile da lanciare, poi è chiaro che c’è stato bisogno della destrezza, e quella ha confezionato il goal del 2-0.
Una partita con una trama niente affatto complicata e non poteva essere diversamente: per la ciliegina ci ha pensato Politano, ancora goleador, ancora generoso, ancora protagonista.
Il ritmo è stato da samba brasiliana ma Jefferson e poi Fabinho c’entrano poco, anzi il terzino è sembrato tra i più veloci. Il tempo di assaporare il ritorno alla vittoria, ma già incombe la trasferta di Latina, quello sì un appuntamento assai più complicato, ma Battistini sa prendere sempre il toro per le corna, e quei baci ed abbracci non sono né una formalità né un gesto di ipocrisia collettiva.
Koprovic: Serata tranquilla, lavoro di ordinaria amministrazione, con una sicurezza che si affina di partita in partita.Voto:6
Jefferson: A sorpresa sulla fascia destra al posto di Anania, sprinta da velocista puro, cross a ripetizione, insomma se Battistini lo butta nella mischia una ragione c’è. Voto:6.5
Cacioli: quando la partita non si sblocca, prova a partire palla al piede in raid che hanno l’obbiettivo di dare la carica ai compagni; puntuale nelle chiusure ancorchè a volte approssimative, ma non erano certo Orlandi o Malatesta che potevano impensierirlo.Voto:6
Lebran: Una macchiolina piccola piccola, l’ammonizione per proteste, che poteva evitare.Per il resto un buon rientro con tanto di lavoro eccellente sia nella giustezza dei passaggi che in qualche conclusione.Voto:6.5
Martella: Generoso, caparbio nell’affondare e perfino coraggioso nelle conclusioni , a volte concede troppi metri all’avversario, e non si capisce bene se è perché ne conosce i limiti o per deconcentrazione.Voto:6
Politano: Colpisce il suo modo di stare in campo, in tutte le parti del campo: il fisico è quello di Insigne, che in B faceva ampiamente la differenza come la stà facendo l’ex Primavera della Roma in Prima Divisione. Recupera palloni, ribalta l’azione, realizza un goal alla Bruno Conti. Cosa chiedere di più da una partita di poco spessore tecnico? Voto:7.5
Carloto: Il calcio è bello perché ciascuno lo vede a proprio modo e cosi ci affranchiamo dal giudizio di chi non la pensa come il sottoscritto: gioca una quantità industriale di palloni, infila anche passaggi da media e lunga distanza, è sempre nel vivo dell’azione. Prestazione non esaltante solo per la modestia dell’avversario.Voto:6.5
Di Tacchio: E’ il terreno che preferisce, perché fisicamente è possente, perché non tira mai indietro il piede. Anche per lui vale il discorso che la Carrarese non ha sussulti né continuità di azione.Voto:6 (dal 15 st Cenciarelli: quando entra i giochi sono già fatti e cosi mantiene la posizione senza obbligo di cercare gloria. Voto:6
Rantier: Rapinoso sul goal che sblocca il risultato, assai dotato tecnicamente, vede il gioco e prova a servire al meglio Ciofani.Onestamente va detto che fa onore alla maglia che porta, ed onora la scelta, immaginiamo soffertissima di Battistini di portare il capitano in panchina.Voto:7 (dal 23 st Clemente: la gente gli vuole bene e lui vuole bene a Perugia, siccome è il più esperto sa come funzionano le vicende del calcio, per anni in panchina ci è finito perfino Del Piero.Entra che la partita non ha più storia. Tacchetti da controllare.Voto:NG
Ciofani: Al primo pallone che controlla come si deve, lo mette dentro. Gli porta bene il messaggio di «in bocca al lupo» che gli manda Paolo Rossi, che proprio di lui ci aveva chiesto a metà settimana. La rete lo galvanizza e gli restituisce sicurezze.Voto:7
(dal 33 st Fabinho, va a festeggiare anche lui sotto la curva il ritorno alla vittoria, verrà anche il suo tempo e soprattutto terreni meno fradici di pioggia. Ng)
Moscati: A tutto campo, con una sicurezza che cresce di partita in partita, a briglia sciolte, giocatore universale come si diceva una volta, perché diventa decisivo in ogni zona del campo.Voto:7
Battistini: Scegliere, scegliere, scegliere: sa bene quale è il suo compito, trovare la soluzione migliore in ogni circostanza. Ci riesce e gliene va dato atto non con una smorfia di sofferenza, ma con schietta convinzione.Voto:7
