di Ivano Porfiri
Ci sono serate più intense delle altre. Momenti in cui si addensano ricordi, emozioni destinate a restare nel tempo. Sono passati dieci giorni da quel lunedì sera magico al Curi di Perugia. Sul campo verde si sono incontrate le storie di due popoli, entrambi fieri e appassionati, abituati a essere feriti e a rialzarsi: quello umbro e quello giapponese. Se si vogliono annoverare tra i “drammi” anche le disavventure sportive, nel rispetto delle migliaia di morti, anche il popolo biancorosso quello spirito lo incarna alla perfezione.
A mente fredda e con un po’ di numeri alla mano, Perugia per Sendai, la manifestazione benefica voluta e messa in piedi dal Comune di Perugia e dallo staff italiano della nazionale nipponica, è stata una serata di quelle che chi l’ha vissuta farà fatica a dimenticare. Con un personaggio che si è stagliato a simbolo di un legame forte e intenso: Hidetoshi Nakata da Yamanashi, Giappone. Una città distante quasi 10 mila chilometri in linea d’aria dal Curi, il tempio del calcio che l’ha consacrato alla fine degli anni ’90. Alessandro Gaucci lo pescò dal Bellmare Hiratsuka (J League) nell’estate del 1998. Lui arrivò a Perugia con quel suo fare timido, tra curiosità e un pizzico di scetticismo, che lui spazzò via il 13 settembre in 7 minuti, tra il 7° e il 14° del secondo tempo di Perugia-Juventus: doppietta in una partita d’esordio da predestinato.
Con la Nord fu amore a prima vista: «Hide-gol, Hide-goool, Hide, Hide, Hide, Hide-gol». Si è emozionato come quel 13 settembre 1998, Nakata, il 23 maggio di 13 anni dopo, a risentire quel coro (alla curva dal microfono ha detto: «Siamo sempre insieme, è come se non me ne fossi mai andato»). Sugli spalti tanti suoi connazionali, come allora. E che sia stato Hide il personaggio della serata, senza nulla togliere a giocatori del calibro di Milan Rapajc, Negri, Materazzi o Massimiliano Allegri, lo testimonia l’interesse per l’evento che abbiamo registrato dal Giappone. Tra i video realizzati da Umbria24.it ad oggi l’intervista a Nakata ha fatto registrare oltre 25 mila visualizzazioni (tra i commenti al video tanti in giapponese e numerose dichiarazioni d’amore), il primo tempo quasi integrale della sfida circa 12 mila, le telecamere negli spogliatoi oltre 1.800, le interviste a Rapajc, Negri, Cosmi, Gattuso circa 1.500. La cronaca in diretta testuale del match è stata letta da circa 2.500 persone, di cui mille dal Giappone e altre decine da Francia, Stati Uniti, Indonesia. Il video celebrativo della serata che raccoglie le emozioni del Curi è stato chiesto a Umbria24.it da Mediaset, che lo trasmetterà all’interno di Studio Aperto in questi giorni.
Sullo sfondo di tutto questo l’operazione principale, la raccolta fondi per i bambini di Sendai. Finora sono stati racimolati 35 mila euro, ma l’operazione solidarietà non si ferma: entro fine giugno dovrebbe svolgersi in collaborazione con l’associazione Daniele Chianelli l’asta benefica di tutte le magliette e dei palloni autografati dai campioni, mentre tra luglio e agosto il Comune organizzerà un altro concerto (dopo quello di Ryuichi Sakamoto) per raccogliere fondi. E si parla anche di una partita in Giappone con lo staff della nazionale coinvolto nel prossimo futuro.
Inoltre resterà aperta fino a settembre la possibilità di dare il proprio contributo sul conto corrente aperto ad hoc (iban per le offerte: IT 34 G 02008 03027 000101371266). Per tutte le informazioni: www.perugiapersendai.it

