Vigile del fuoco al lavoro

Pubblichiamo di seguito alcuni dati sull’impegno quotidiano dei vigili del fuoco dell’Umbria in questa estate 2012 tra le peggiori per numero di incendi. Ai vigili del fuoco dell’Umbria va anche il ringraziamento di Umbria24 a nome dei suoi lettori, che a più riprese hanno manifestato l’attaccamento al Corpo che ogni giorno li difende dal fuoco che minaccia le loro abitazioni e da molti altri pericoli.

Fino a otto incendi contemporaneamente. E’ stata questa finora l’estate 2012 dei vigili del fuoco in Umbria che, con le squadre operative dei due comandi provinciali di Terni e Perugia, hanno preso parte alla impegnativa campagna di lotta agli incendi boschiva (AIB) organizzata dalla Regione dell’Umbria.

Dopo una serie di interventi effettuati nei mesi di marzo e aprile, ormai, in modo continuativo dal mese di giugno, mezzi e personale sono quotidianamente impegnati per fronteggiare gli incendi che hanno investito diverse zone del territorio regionale. In ambito regionale si è arrivati a fronteggiare, contemporaneamente fino a 8 incendi di notevole rilevanza. Ciò è stato possibile coinvolgendo le squadre delle sedi centrali di Perugia e di Terni e dei rispettivi Distaccamenti. In orario h 24 sono operative nella provincia di Perugia 10 squadre di vigili del fuoco permanenti e 3 di vigili del fuoco volontari e, nella Provincia di Terni, altre 4 squadre di soccorso.

Una così capillare distribuzione sul territorio dei presidi dei vigili del fuoco consente di intervenire con rapidità sui piccoli incendi evitando che possano propagarsi ad altre zone e, per quello che è il territorio umbro, evitando incendi di bosco o di aree di pregio: sono quelli che si potrebbero definire come «mancati grandi incendi».

Anche per la gestione di tali attività la sala operativa dei vigili del fuoco si interfaccia con la SOUP (sala operativa unificata permanente) organizzata dalla Regione Umbria in modo da ottimizzare l’impiego di mezzi e personale sul territorio.

La campagna AIB  dei mesi scorsi è caratterizzata da:

Un elevato numero di incendi e tra questi un numero estremamente significativo degli incendi di interfaccia – quelle situazioni in cui le fiamme minacciano edifici ed abitazione con la conseguente  attivazione dei piani di protezione civile a salvaguardia della popolazione.

Una  notevole superficie delle aree percorse da fuoco nonostante il massiccio impiego di mezzi terrestri ed aerei. In molti casi il forte  vento presente, il repentino cambio di direzione e la particolare orografia del territorio unicamente alla mancanza di strade di penetrazione hanno  reso più difficoltosa la lotta attiva.

«Noi non forniamo numeri sugli incendi in termini di  superficie – sottolineano dal comando regionale – in quanto compete all’Ente Regione ma vogliamo solo ricordare che l’impegno delle squadre VF è andato avanti anche per giorni come nel caso degli incendi che hanno interessato la zona della Somma tra Spoleto e Terni e nel caso di Amelia. Oltre ad aver richiamato in servizio personale di turno libero, per aumentare il potenziale operativo, in alcuni casi sono stati fatti arrivare mezzi e personale VF da altre Regioni».

Per coordinare alcuni interventi su incendi di interfaccia dove erano presenti  infrastrutture e depositi di sostanze pericolose (gas, benzina, gasolio ecc.) come a Terni ed a Deruta,  sono stati impiegati anche elicotteri del CNVVF fatti arrivare da Roma e da Arezzo.

«Alla luce dei dati acquisiti e delle note di apprezzamento che sono pervenute – afferma ancora il comando regionale -, non soltanto dalle istituzioni, ma anche da tanti cittadini, si può affermare che l’azione dei Vigili del fuoco è stata indubbiamente utile. Questo riconoscimento è rivolto a tutti coloro che si sono impegnati nell’attività di programmazione e di gestione, ma soprattutto a coloro che con impegno e dedizione hanno fronteggiato sul campo, nel corso del giorno e della notte, le fiamme non sempre facili da circoscrivere e da estinguere».

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