di Ivano Porfiri
Migliaia di persone con lo sguardo all’insù. Piovono stelle a Perugia, non sono in cielo ma anche sul palco di piazza IV Novembre. Emozioni forti quelle offerte da Francesco De Gregori. E già si pensa al 2013, quando sul palco salirà Vinicio Capossela.
E’ raggiante l’assessore alla Cultura, Andrea Cernicchi, mentre si immerge nella folla cullata dalle note delicate di De Gregori. «C’è tanta gente, siamo contenti di aver regalato ai perugini una serata magica. Sì, regalato, potete scriverlo: ai cittadini questa splendida serata non è costata un solo euro: è stata interamente coperta dagli sponsor». Quegli sponsor che appaiono a rotazione sulla facciata della Cattedrale e che fanno storcere il naso a qualcuno. Ma è un prezzo lieve da pagare se si chiudono gli occhi e si ascolta la musica.
La serata clou di FareNight 2012 è la testimonianza che, se si punta all’eccellenza, anche in tempi grami la cultura è capace di attirare pubblico in massa e denari privati a sufficienza. Quando non ci sono soldi, sono le idee che contano. Venerdì sera c’era tanta gente per De Gregori, segno che parecchia gente è rimasta in città e testimonianza dell’amore per l’autore di Generale e Rimmel. Lo stesso cantautore, non proprio tra i più espansivi sul palco, si è inchinato: «Bellssima serata, bellissimo pubblico. Grazie». E poi ha lasciato il microfono alla gente per La donna cannone.
L’atmosfera magica della Notte di San Lorenzo 2012 spinge già a guardare avanti. «Il mio sogno era portare a Perugia De Gregori e Lucio Dalla – confessa Cernicchi – per il primo ci siamo riusciti, per il secondo purtroppo no. Ma per il 2013 abbiamo già le idee ben chiare: Vinicio Capossela». Certo, manca un anno e bisognerà fare i conti con date e imprevisti, ma Capossela è un amico di Perugia (soprattutto di Sergio Piazzoli, l’organizzatore di eventi che già lo ha portato al Morlacchi per la bellissima serata che ha celebrato i 20 anni di carriera). Sarà lui, dunque, salvo imprevisti a far vibrare di emozioni Perugia il 10 agosto prossimo: un’altra stella nella notte delle stelle.

