Vino

di Dan. Bo.

Dai 901 mila ettolitri prodotti nel 2013 ai 990 mila del 2014, con un aumento del vino imbottigliato pari al 10%. Secondo le stime del dossier di Ismea e Unione italiana vini presentato venerdì a Montalcino, la stagione vitivinicola dell’Umbria parte col segno più, anche se le incognite non mancano. «La stagione vitivinicola – è detto infatti nella sezione che riguarda l’Umbria – si è presentata in anticipo di circa quindici giorni, ma poi il perdurare delle piogge e le temperature al di sotto della norma hanno fatto sì che la maturazione delle uve sia avvenuta con circa una settimana di ritardo rispetto a un calendario normale».

Il dossier Nonostante ciò si nutre un certo ottimismo a proposito dei vari stadi di crescita delle viti anche se quella di maturazione, viste le piogge incessanti di questa anomala estate che sta per chiudersi, «non è stata all’altezza delle aspettative e le stime, seppur con segno positivo, risultano forse al di sotto di quanto ci si aspettasse fino al mese di luglio». Luglio che è stato proprio il mese dove più è caduta la pioggia. Una «nota positiva» è invece quella relativa alle forti escursioni termiche che ci sono state tra giorno e notte in grado di favorire, secondo gli esperti, «gli aromi primari delle uve». «Rassicuranti» poi, almeno sul piano quantitativo, sono definiti i dati che arrivano dalle cantine a proposito delle uve precoci, sia bianche che rosse. Un’annata migliore della passata si prevede anche per la zona del sagrantino, anche se per tutta la regione fondamentali saranno le condizioni meteo di settembre.

Così in Italia A livello nazionale invece le stime parlano di una contrazione del 15% con 41 milioni di ettolitri prodotti e cali quantitativi maggiori nel sud Italia, seguito dal nord, mentre nel centro del paese si registrano regioni con segno positivo. Una riduzione consistente della produzione, compresa tra il -8% del Piemonte e il -17% del Veneto, si evidenzia in tutto il nord, ma la situazione più problematica si presenta al sud, con Sicilia (-27%) e Puglia (-25%), mentre il centro Italia, come testimoniano i dati dell’Umbria, si configura come ‘un’isola felice’ grazie anche a Toscana (+3%) e Marche (+7%).

Enologica Di vino si è poi parlato venerdì a Montefalco dove è stata inaugurata la 35esime edizione di «Enologica». «L’Umbria del vino – ha detto l’assessore all’Agricoltura Fernanda Cecchini – ha un grande tessuto imprenditoriale che ha saputo innalzare la qualità delle produzioni ed esprime una crescente domanda di innovazione: un processo di crescita che la Regione continuerà a favorire e sostenere con le risorse e gli strumenti della nuova programmazione per il periodo 2014-2020».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.