Ci saranno anche due aziende umbre tra quelle presenti alla quinta edizione di «DiVino Etrusco», la manifestazione in programma dal 5 all’8 agosto nel centro storico di Tarquinia (Vt), presentatapresso la Camera di Commercio di Viterbo.
Cantine umbre Si tratta della cantina Goretti di Perugia, che proporrà in degustazione il Sagrantino di Montefalco e “Il Moggio”, e la cantina Palazzone di Orvieto, che proporrà invece l’Orvieto classico “Terre Vineate” e il Grechetto Igt Umbria 2010. La manifestazione si articola in un percorso enogastronomico che prevede degustazioni guidate di vini provenienti dall’antica Dodecapoli che, secondo la tradizione, costituì la più potente lega economica, militare e religiosa degli Etruschi. Queste le città e le cantine: la città ospitante Tarquinia (Tenuta Sant’Isidoro, Cerenini, Fattorie Poggio Nebbia e Terre Giorgi Santa Maria), Vulci (Archibusacci), Bolsena (Villa Puri), Orvieto (Palazzone), Cerveteri (Casale Cento Corvi), Veio (Terre del Veio), Piombino (Sangiusto), Chiusi (Colle Santa Mustiola), Perugia (Goretti), Arezzo (Fattorie di Gratena) e Volterra (Tenuta Monte Rosola).
La manifestazione Una manifestazione che – è stato detto in conferenza stampa – si apre ad altri territori, confrontandosi con essi; un evento in cui, protagonista il vino, si intrecciano tra loro enogastronomia, cultura, storia; e, da ultimo, una festa che esalta le bellezze di un centro storico, quello di Tarquinia, tra i più belli d’Italia. La manifestazione è stata illustrata dal sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola, da Sara Torresi, consigliere comunale con delega a DiVino Etrusco e Maurizio Leoncelli, presidente dell’associazione dei commercianti Tarquinia Viva. A tirare le somme Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo, che ha portato anche i saluti di Franco Simeone, assessore all’Agricoltura della Provincia di Viterbo: DiVino Etrusco, infatti, è inserito nel calendario delle feste del vino della Tuscia, promosse congiuntamente dalla Camera di Commercio.
Tarquinia «Il Comune di Tarquinia – ha spiegato Mauro Mazzola – ha creduto fin dall’inizio in questa manifestazione che unisce le eccellenze del nostro territorio alla storia degli Etruschi, di cui siamo eredi diretti. Si tratta di un forte veicolo di promozione per la nostra città capace di attirare decine di migliaia di visitatori. Svolgendosi poi nel centro storico la festa, oltre ad essere etrusca, è anche un po’ medievale. Il mio ringraziamento va alla Camera di commercio che continua a sostenerci anche economicamente ogni anno di più, all’associazione Tarquinia Viva e a Sara Torresi, che da quest’anno è delegata alla manifestazione». La stessa Torresi, che ha anche la delega ai prodotti tipici, è entrata poi nel dettaglio: «Tarquinia è orgogliosa di far degustare ai visitatori dei vini ottimi, in un’ambientazione unica, che già ha avuto modo di presentarsi la scorsa settimana nell’anteprima al Lido». Per Ferindo Palombella «è importante che il Comune di Tarquinia abbia scelto qualche anno fa con lungimiranza di puntare sulle feste del vino per valorizzare le proprie produzioni locali, le radici etrusche, il centro storico e il lido. Ha così compiuto con Divino Etrusco un’operazione di marketing territoriale che di anno in anno sta producendo sempre più ricadute positive per l’intero sistema economico locale. Ed è questo uno dei motivi per cui nonostante le difficoltà dettate dalla crisi economica anche quest’anno abbiamo deciso di consolidare il sostegno per la promozione delle feste del vino, affinando ulteriormente l’uso degli strumenti di comunicazione per far scoprire i tesori della nostra terra a escursionisti, visitatori e turisti».

