Un attacco all’azienda Arvedi-Acciai speciali Terni che il presidente dell’Associazione nazionale guardie particolari giurate (Angpg) Giuseppe Alviti ha riservato ai vertici della società, ha creato malumori tra gli addetti alla vigilanza privata dello stesso sito, oggi al centro di una vertenza per taglio dei servizi e conseguenti esuberi. Il fatto ha costretto i sindacati di categoria a prendere le distanze.

Vigilanza privata Ast In particolare, il numero uno Angpg, riferendosi a una foto apparsa su un portale web del settore sideruegico, nella quale un lavoratore Sicuritalia in appalto indossa una giacca griffata Acciai speciali Terni (Ast), ha definito grave che il dipendente di una ditta terza avesse la divisa della committente. In verità, riferiscono fonti aziendali, un caso isolato, risalente a due anni fa, limitato a quel singolo scatto, finalizzato peraltro a una campagna informativa e di sensibilizzazione per combattere il contagio Covid. I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil non hanno esitato a bollare la denuncia come ‘strumentalizzazione’ prendendo le distanze da Alviti: «Affermiamo la nostra totale estraneità al tema. L’obiettivo è quello di salvaguardare posti di lavoro e non sollevare problemi che nulla hanno a che vedere con tale obiettivo. Le strumentalizzazioni in atto rispetto alle divise di lavoro non appartengono al movimento sindacale confederale».

Sindacati Il segretario provinciale di Ugl sicurezza civile Terni Devid Maggiora, sulla stessa lunghezza d’onda, in una nota dichiara: «Il segretario prende le distanze da quanto dichiarato da Alviti. Affermiamo anche noi la totale estraneità a quanto dichiarato. L’obiettivo dell’Ugl è quello di salvaguardare posti di lavoro e non sollevare dei casi strumentali come questo dopo due anni su una giacca indossata da un dipendente. A nostro parere, inoltre, sollevare casi del genere in un momento delicato come questo rischia solo di generare ancora più confusione e incertezza». Come dichiarato in una nota dalle altre sigle, il lavoro delle organizzazioni di categoria è quello di tutelare gli addetti. Si sono rivolti alle istituzioni e oggi richiamano le stesse agli impegni annunciati di confronto con Arvedi per valutare la possibilità di occupare altre posizioni in azienda, in alternativa al trasferimento in altre città che male si concilia con la vita familiare di chi ha ancora diversi anni davanti a sé prima di poter agganciare la pensione.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.